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Alberi pericolanti: chiusa un'area del parco Querini

Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco di Pordenone Ciriani

Dopo gli ultimi accertamenti degli uffici tecnici del Comune che hanno verificato la stabilità e lo stato di salute delle piante, è stato disposto il divieto di accesso a una zona del Parco Querini in modo da salvaguardare l'incolumità delle persone ed evitare il verificarsi di improvvise cadute di rami e alberi. Lo ha stabilito l’ordinanza urgente del sindaco Alessandro Ciriani che, tenuto conto anche delle previsioni metereologiche, ha deciso di limitare l'accesso a parte dell'area verde della città.

I primi accertamenti sono stati effettuati il 12 febbraio. I vigili del fuoco hanno segnalato la presenza di alberi pericolanti chiedendo l'intervento della squadra operai comunale. Il personale, come si legge nell'ordinanza, hanno recintato «l’area attorno ai due esemplari di bagolaro schiantati al suolo i quali erano radicati sul pendio della collinetta più grande del parco». Lo schianto, prosegue la nota, «è stato causato da un cedimento della coesione del terreno che ha provocato il ribaltamento e sollevamento dell’intera zolla di entrambe le piante».

Il 15 febbraio, dopo una serie di accertamenti, si è riscontrata «la presenza di una branca, di notevoli dimensioni, caduta al suolo da un ulteriore albero di Bagolaro in piedi». Le operazioni di verifica hanno dunque portato alla messa in sicurezza del parco visto il grave pericolo di incidenti. Per questo l'amministrazione ha deciso di allargare l’area recintata con transenne e nastro bianco rosso «per impedire il passaggio in prossimità degli alberi ancora in piedi». Gli interventi si protrarranno per un periodo di circa 60 giorni, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

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