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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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«Auguri, Andrea Spinelli»: il ricordo del viandante scomparso a Pordenone

'Spino' avrebbe compiuto 50 anni.

Ieri, 27 giugno, avresti compiuto 50 anni, caro Spino. Una vita passata a fermare il tempo con la macchina fotografica come testimonianza autentica dei grandi avvenimenti del presente. Anche lì eri sempre in viaggio, tra imprevisti e richieste dell’ultimo minuto che per un fotoreporter erano all’ordine del giorno. 

Ma se quel lavoro richiedeva energia, di energia ne avevi da vendere. Proprio grazie a quella tua instancabile voglia di raccontare il momento abbiamo visto in prima persona cos’era accaduto sull’isola del Giglio in quello che è ancora oggi uno dei più gravi incidenti marittimi in Italia. Eravamo presenti quando si tenevano i funerali di Giulio Regeni. Oppure quando un campione firmava il gol decisivo di una delle tante partite a cui hai assistito allo stadio di Udine. 

Il primo incontro era stato nel 2016 durante la Mostra del Cinema di Venezia, precisamente nella Sala Casinò, in sala stampa. Anche in quel frangente (strano, vero?) eri di corsa come lo erano tutti i fotografi del Lido. Conferenza, shooting, red carpet. Una routine continua interrotta da uno scambio di battute su come sta andando il festival. Mi avevi consegnato uno splendido volume fotografico su Jerzy Skolimowski, premiato in quell’occasione con il Leone d’Oro. «Spero di non disturbarla». «Sei matto dammi del tu!». E in pochi minuti ci siamo messi a parlare chiedendoti i primi consigli su come iniziare il mestiere di giornalista. 

Nel frattempo, dopo che ti era stato diagnosticato il cancro al pancreas, avevi scelto di abbandonare lo sguardo distaccato del reporter e di metterti in prima persona davanti all’obiettivo documentando questi viaggi straordinari che ti hanno consentito di raggiungere l’oceano con le proprie gambe. Dal 2020 vivevi in camper e giravi l’Italia accolto praticamente ovunque. Affrontavi la vita con serenità e pensavi già alla prossimo passo. Un nuovo viaggio, come quello che avevi previsto qualche settimana prima che te ne andassi, o una mostra con tutte le tue foto a Claut, il paese che ti ha ospitato negli ultimi anni. Auguri dunque Spino. E come sempre, buona vita; ovunque tu sia.  Sempre con le scarpe allacciate e il camper pronto a guidarti verso altre avventure.

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