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La direttrice delle poste centrali diventa “Maestro del Lavoro”

Onorificenza per Antonella Del Pin, che guida l'ufficio di via Santa Caterina

In Friuli Venezia Giulia, il prestigioso titolo di “Maestro del Lavoro” verrà conferito formalmente il primo maggio, a cura della Prefettura di Pordenone, ad Antonella Del Pin, direttrice dell’Ufficio postale Santa Caterina di Pordenone per meriti “di perizia, laboriosità e buona condotta morale”. L’onorificenza viene assegnata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La Commissione nazionale istituita per l’occasione, per il quindicesimo anno consecutivo ha deciso di assegnare ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane 71 Stelle al Merito su tutto il territorio nazionale, in rappresentanza della maggior parte dei ruoli professionali.

Le “Stelle al Merito del Lavoro” sono concesse ogni anno alle lavoratrici e ai lavoratori di aziende pubbliche e private, con età minima di 50 anni e anzianità lavorativa continuativa di almeno 25. Il 50% è riservato a coloro che hanno iniziato la loro attività dai livelli contrattuali più bassi e si sono distinti per il loro contributo umano e professionale.

Antonella Del Pin, originaria di Sacile (Pordenone), è il classico esempio di lavoratrice che è riuscita a coniugare i ritmi del lavoro con quelli della famiglia, investendo molto sulla carriera, ma restando sempre a fianco della figlia Marta che da lei ha appreso il senso del dovere, la cultura del lavoro, il valore dell’onestà, valori trasmessi con l’esempio più che con le parole al punto tale che madre e figlia festeggiano assieme negli stessi giorni un doppio traguardo. «Sono onorata di ricevere questo riconoscimento che non mi aspettavo, perché non ho mai fatto qualcosa per avere una contropartita – spiega Antonella Del Pin – la cosa più bella è che condivido questo momento con Marta che da sempre sogna di diventare fisica nucleare: io per la “Stella al Merito del Lavoro”, lei per aver completato il dottorato in Fisica nucleare all’Università di Brescia. Non potevo desiderare niente di più. Quando ho iniziato a lavorare per Poste Italiane nel 1981 non avrei mai potuto immaginare di raggiungere questo traguardo per il quale devo ringraziare in primis me stessa per l’impegno, Poste Italiane per la tutela dei principi di parità di genere in ogni ambito della cultura aziendale e a ogni livello di responsabilità e, non ultimo, mio marito Giovanni che mi ha sempre spronata a fare carriera, supportandomi nei momenti di difficoltà. Non mi ha mai fatto rinunciare a una nuova sfida lavorativa, ponendo ostacoli di tipo “familiare”. Ma non chiamatemi “fortunata”: io sono dell’idea che la fortuna non cada dal cielo, ma vada ricercata, nel lavoro così come nella vita personale e per le ragazze con ancora più grinta».

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