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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Trasporti

Atap stringe un accordo con Henshin per il monitoraggio della qualità dell’aria

L’intesa prevede l’istallazione della sensoristica IoT nei mezzi pubblici per la raccolta dei dati ambientali

I dati dell’Oms parlano chiaro: l’80% di chi si trova in un’area urbana è esposto ai rischi legati all’inquinamento degli ambienti chiusi. Per questo a Pordenone è partito un progetto all'avanguardia che punta al monitoraggio della qualità dell’aria negli spazi chiusi. Si tratta di un’iniziativa che ha coinvolto l’Atap, azienda che si occupa di fornire il servizio di trasposto pubblico in provincia, e Henshin Group. Un accordo che mira a proteggere la salute dei passeggeri e del personale a bordo dei veicoli. Con l’istallazione della sensoristica IoT (Internet of Things) e della piattaforma Movens, oggi è possibile raccogliere i dati in tempo reale in modo da stabilire le soglie critiche di alert all’interno di ogni flotta. I mezzi verranno equipaggiati anche di pellicole fotovoltaiche efficaci contro virus, batteri, funghi, pollini, acari e persino COVID-19 fino al 95%.

La fase di sperimentazione è stata presentata durante la 3° edizione della Urban Mobility Conference che si è tenuta a Bergamo lo scorso 14 aprile. Si tratta di uno degli eventi di spicco del settore della mobilità, transizione verde e digitale al quale hanno partecipato l’ambiente del Comune di Pordenone Monica Cairoli, il marketing and innovation director di Henshin Group Mattia Zara, e il prof. Umberto Tirelli, e direttore scientifico e sanitario della clinica Tirelli Medical di Pordenone, specialista in oncologia, ematologia e malattie infettive.

«La cura della salute e del benessere dei cittadini implica la cura dell’ambiente esterno ed interno – afferma l’assessore Monica Cairoli – Il monitoraggio degli agenti biologici e degli inquinanti, potenzialmente dannosi per la salute, aerodispersi nell’aria indoor in edifici pubblici, strutture comunitarie e mezzi di trasporto è un’attività necessaria a cui enti pubblici e privati sono oggi chiamati a rispondere. Grazie alla tecnologia open source Movens è stato possibile connettere le eccellenze del territorio e contribuire alla creazione di un progetto pilota replicabile in altre realtà». 

«Movens –  conclude Mattia Zara – è una piattaforma tecnologica che integra soluzioni di mobilità, energia, trasporti, sensoristica e domotica allargata per rispondere in maniera semplice ad una domanda altrettanto semplice ma che ha al proprio interno diverse complessità: “Come rendere più intelligenti e più smart le nostre città”? In riferimento al progetto pilota di Pordenone, l’Hub tecnologico Movens non solo consente di monitorare la flotta Atap, ma permette di raccogliere, gestire e integrare in tempo reale i dati relativi ad una serie di parametri fisico-ambientali – come il livello di concentrazione di CO2, particolato fine (PM10, PM2,5), VOC (i cosiddetti componenti organici volatili come, ad esempio, l'ammoniaca o la formaldeide), nitrogendiossido, ozono, monossido di carbonio, temperatura esterna e interna, umidità relativa dell’aria – e impostare di soglie critiche di allerta. Movens è una tecnologia open source e in continua evoluzione altamente flessibile secondo standard internazionali». 

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