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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Atletica / Brugnera

Vince il tricolore, ma è senza cittadinanza: la campionessa non parteciperà agli europei

L’atleta di 17 anni Baofa Mifri Veso della Friulintagli Brugnera non prenderà parte ai campionati in programma ad agosto a Israele

Vince, ma non potrà rappresentare l’Italia agli europei. La storia di Baofa Mifri Veso torna di nuovo al centro del dibattito pubblico  dopo gli ultimi risultati raggiunti nei Campionati Italiani Individuali Indoor Juniores e Promesse ad Ancona, andati in scena il 4 e 5 febbraio. Per i giovani talenti dell’atletica si tratta di un evento prestigioso che ha regalato grosse soddisfazioni al Friuli Venezia Giulia con quattro medaglie. Due di queste portano la firma di  Baofa Mifri Veso, ragazza di 17 anni che è riuscita non solo a superarsi confermando il primato nel salto triplo con un balzo 12,88 metri (l’anno prima nella categoria allievi aveva raggiunto i 12,66 metri), ma anche a ottenere un argento nel salto in lungo. «Sono molto felice di come sono andati questi campionati italiani,  - afferma in un post su Instagram - pensando all’infortunio di dicembre ed i vari problemi nel corso della preparazione».

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Ma se da un lato è un risultato di cui andare davvero fieri, dall’altro Baofa Mifri Veso si trova di fronte a un altro ostacolo da superare: la cittadinanza. Nonostante abbia conquistato con merito il tricolore, l’atleta non potrà - purtroppo - compiere il prossimo salto ai prossimi campionati europei in Israele ad agosto per ragioni burocratiche. Non avendo genitori italiani (sebbene sia nata e cresciuta nel nostro Paese) il suo passaporto è legato alla nazione di origine della famiglia, che è il Congo. Ciò non le ha precluso la partecipazione alle gare italiane che si sono disputate ad Ancona, ma le regole in questo caso impediscono alla giovane atleta di indossare la maglia azzurra per l’evento in programma a Gerusalemme. 

Al momento l’unica strada è l’attesa, ovvero il compimento dei 18 anni per poter inoltrare la richiesta. Ma questo di fatto bloccherebbe ogni possibilità di partecipare agli europei dato che si tengono prima dell’8 dicembre quando diventerà maggiorenne. 

«La strada è ancora lunga è c’è molto su cui lavorare - continua l’atleta - Ma con rammarico so che non potrò ancora partecipare ai campionati europei di Gerusalemme U20 di agosto ed al triangolare che si svolgerà a marzo». Ci sarebbe comunque la pratica per la cittadinanza della madre che, qualora andasse in porto entro agosto, le consentirebbe di scendere in campo rappresentando la nazionale italiana. 

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