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Domenica, 19 Maggio 2024
La svolta

Cimpello-Gemona, si cambia tracciato: la Regione pronta a rivedere il progetto

L'annuncio arriva dall'assessore Amirante in una trasmissione di Telefriuli. Morettuzzo: "Maggioranza in stato confusionale"

La raccolta firme ha funzionato. A seguito della diatriba tra la Regione e le amministrazioni di Fagagna e Moruzzo, la Regione ha deciso che rivedrà una parte del tracciato della Cimpello-Gemona. Ad affermarlo è l'assessore Amirante durante la trasmissione televisiva andata in onda su Telefriuli: "È chiaro che (con questa petizione) la popolazione ha espresso una propria volontà. Per me quell'area è esclusa". Il tracciato della Cimpello-Gemona che dovrà collegare l'A28 con l'A27 subirà delle modifiche dato che, a questo punto, non passerà per le aree di Fagagna e Moruzzo. L'assessore, anche sulla base della mobilitazione popolare che ha portato alla raccolta di migliaia di firme, dovrà quindi sentire gli operatori economici della zona per stabilire il nuovo tracciato che escluderà Fagagna, Colloredo e Moruzzo mantenendo la stessa direttrice e tenendo conto degli interessi della Comunità Collinare. 

"L’annuncio di ieri dell’Assessora Amirante rappresenta da un lato un grande successo delle persone che si sono mobilitate a difesa del loro territorio, dall’altro l’ennesimo capitolo di una vicenda che evidentemente sta sfuggendo di mano alla maggioranza, ora in stato confusionale", ha affermato il consigliere regionale e segretario del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo. "In poche settimane – prosegue Moretuzzo – siamo passati da uno studio di fattibilità per il quale sono stati stanziati 300 mila euro e ormai prossimo all’approvazione della Giunta pur di fronte a una forte contrarietà del territorio interessato, a uno stop necessario per alcuni approfondimenti fino ad arrivare alla novità di ieri sera. Evidentemente, a differenza di quanto ha dichiarato l’esponente della Giunta Fedriga, hanno fatto bene i Sindaci di alcuni dei Comuni coinvolti dal progetto a mobilitarsi tempestivamente, coinvolgendo tutte le comunità dell’area della collinare e non solo. La risposta di fronte al concreto rischio di una possibile devastazione dei loro territori, come dimostra la raccolta firme, è stata unitaria e forte. Questo è sicuramente un primo obiettivo raggiunto, che però, stando alle dichiarazioni dell’Assessora Amirante, non mette in discussione la volontà di procedere con la realizzazione di infrastrutture necessariamente impattanti, ma semplicemente rischia di spostare il problema su qualche altro territorio, ancora una volta senza alcun ragionamento complessivo e partecipato sulla strategicità di un’opera di questo tipo".

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