Il basket scende in campo in difesa dell'Ex Fiera: Ciriani rifiuta il confronto

Centinaia di sportivi verso il Municipio per far sentire la propria voce contro la decisione della Giunta di eliminare il campetto.

Tre minuti sono più che sufficienti per trasformare i sampietrini di corso Vittorio Emanuele in un campo di basket. È successo proprio nel pomeriggio di oggi, 29 settembre, quando alle 17 centinaia di persone hanno cominciato il primo quarto di gioco tra una strada e l'altra della città di Pordenone. Via Matteotti, via Oberdan, e poi la sterzata verso corso Garibaldi. L'età media di questo corteo è sorprendente. Bambini e ragazzi accompagnati dai genitori hanno palleggiato lungo tutta la città con tappa in piazza XX settembre e piazza della Motta. Gli ultimi istanti di questa partita si sono svolti davanti al Municipio dove il suono del pallone sovrastava qualunque rumore. 

Ad un certo punto hanno preso la parola due ragazzi che hanno raccontato cosa vuol dire per loro essere parte della comunità del campetto («sperando che queste voci arrivino alla Giunta comunale e non vengano rase al suolo» come sostiene uno degli organizzatori del corteo). I giovani si dirigono verso l'ex Fiera per diverse ragioni. Prima i sei canestri, certamente. Ma oltre allo sport a rendere unica quella piastra circondata dal verde sono i momenti di socialità che posson favorire nuovi incontri e amicizie. «Posso passare di campo in campo e giocare con chiunque», afferma uno dei ragazzi. «Dopo aver speso 23 milioni, e realizzato i campi sui tetti non comunicanti tra loro, con chi giocherò, quali altre persone incontrerò?». Il campetto è storia, conclude. «Ci sono le ginocchia sbucciate di migliaia di persone prima di me, e mi sento davvero parte di una comunità». 

Il mondo del basket in corteo dall'Ex Fiera

Ciriani rifiuta il pallone e il confronto

Quella comunità esiste, e lo ha dimostrato proprio questo pomeriggio incontrandosi proprio nella sede dove si stava svolgendo il consiglio comunale. Una delegazione è riuscita ad accedere all'interno dell'aula portando co sé un pallone con scritto "Save the playground" (Salvate il campetto), ma da quanto è emerso il sindaco Alessandro Ciriani si è rifiutato di parlare con loro e di ricevere la palla. L'unico a essersi fermato è stato l'assessore allo sport Walter De Bortoli che non solo ha dichiarato che prima dell'inizio del cantiere illustrerà nel dettaglio il progetto ai ragazzi, ma ha promesso che ci saranno nuovi spazi che sostituiranno in maniera provvisoria la piastra dell'ex Fiera.

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