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Sabato, 24 Febbraio 2024
Cronaca / Rorai / Via Della Ferriera

"Cospito libero", dopo il carro a Maniago spunta la scritta vicino alla stazione

Una scritta è stata trovata anche in via Bellunello sempre con la stessa firma anarchica, ma con un refuso

Dal caso del carro allegorico alla scritta in via della Ferriera. «Cospito libero» continua a tenere banco a Pordenone dopo gli ultimi interventi degli agenti della Digos della Questura di Pordenone. Le forze dell’ordine si sono dirette verso la zona della stazione dove hanno trovato  sul muro del Molino due scritte entrambe con la firma anarchica. La prima è direttamente legata ai recenti fatti di cronaca con un messaggio di sostegno nei confronti di Alfredo Cospito. Il detenuto, dopo essere stato accusato e condannato per due attentati, è diventato il primo anarchico a finire al 41-bis nel carcere di massima sicurezza di Bancali in Sardegna. Per questo il 20 ottobre 2022 aveva iniziato uno sciopero della fame contro questo regime carcerario. La seconda «Carlo vive in tutte le rivolte»  si riferisce invece all’episodio che ha coinvolto Carlo Giuliani, ucciso da un carabiniere durante il G8 di Genova nel 2001. 

Carro "Cospito libero": «Tutto autorizzato, abbiamo fatto satira»
 

Entrambe terminano con una firma che non lascia spazio a troppe interpretazioni rispetto agli autori, ma dalle prime ricerche sarebbero in realtà due operazioni ben distinte. La scritta su Giuliani era già presente sulla facciata del Molino già dieci mesi fa, al contrario dell’imbrattamento con lo slogan legato a Cospito. Ma in questo momento la polizia è al lavoro per trovare i responsabili del gesto avvenuto in questi giorni. 

scritta cospito- 2

Una scritta anche in via Bellunello

Non è però l’unica emersa nelle ultime ore. In via Bellunello, all’incrocio con viale Grigoletti, si troverà un’altra scritta che, a giudicare sempre dal timbro e dai primi riscontri con le immagini più recenti della parete, sembra essere degli stessi autori di via della Ferriera. «I capi servono al popolo greggie! Non a noi» tuona lo slogan in contrasto con il bianco del muro che copre l'edifico. Anche se a colpire, in questo caso, è soprattutto una “i” di troppo. 

scritta anarchica

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