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Lunedì, 26 Febbraio 2024
L'appello / Prata di Pordenone

Edicola del Cinquecento a rischio crollo: «È ora di intervenire prima che sia troppo tardi»

Le parole del fondatore dell'associazione Altoliventina Sandro Bergamo in merito alla storica edicola di Prata di Sopra

Salvare il ricordo e la memoria storica di un luogo. È questo l'obiettivo del fondatore dell'associazione Altoliventina Sandro Bergamo che ha lanciato un chiaro appello alle istituzioni per preservare il tempio storico del Cinquecento di Prata di Sopra.  «La situazione dell'edicola è sempre più precaria. L'inclinazione della cuspide fa pensare a un cedimento della copertura e a un crollo imminente», afferma Bergamo che proprio tempo fa ha compiuto una serie di restauri all'interno dell'edificio dal Capitello Brunetta all'affresco di Gianfrancesco da Tolmezzo.

Oggi la situazione è quella che si vede nella foto. Un edificio in rovina che in qualche modo merita di essere conservato. Ci hanno provato più volte alcune realtà locali, dalla parrocchia a una serie di associazioni: Lions, Altoliventina, Pro San Simone. Da quell'incontro, però, non è riusciti a trovare una soluzione adeguata e non se ne fece nulla, soprattutto dopo essersi imbattuti in alcuni ostacoli della proprietà. L'edicola è inoltre tra i beni censiti nel Catalogo Regionale dei Beni Culturali. Segno che è necessario unire le forze e trovare un compromesso con i titolari per tenere in piedi una delle tante testimonianze di una comunità come Prata. 

«Oggi la situazione è forse cambiata e comunque è sempre possibile ricordare ai proprietari che esistono norme grazie alle quali la Soprintendenza può intervenire scavalcandoli. È ora di intervenire, prima che sia troppo tardi. A Prata di cose ne abbiamo poche e non possiamo permetterci di perderne nessuna».

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