rotate-mobile
Martedì, 25 Giugno 2024
Attualità

Emergenza casa a Pordenone: al via il censimento degli immobili sfitti

Il piano del Comune su iniziativa dell'Unione piccoli proprietari immobiliari. Pirotta (Pd): "I professionisti arrivano dove la politica ha fallito"

Il tema dell'emergenza abitativa è più che mai attuale, tra aumenti dei costi degli affitti e una crescita di richieste nel mercato immobiliare a Pordenone. Per far fronte all'incremento della domanda il Comune si è mosso in modo da dare una risposta a residenti, studenti e lavoratori che intendono trasferirsi in città. Come? Con un censimento degli immobili sfitti come richiesto dall'Unione piccoli proprietari immobiliari. 

L’ultimo dato ufficiale arriva dall'Istat. Nel 2021 a Pordenone le case vuote sono 3.473. Un dato che va comunque preso con le pinze visto che sono passati tre anni dall'ultimo studio. Ma è da qui che si può partire se si vuole dare maggiori opportunità di trovare un posto. 

L'odissea degli affitti in città: ''Dove ho trovato casa a 300 euro al mese''
 

Il Comune, con una delibera, ha chiesto alla società Deda Next di effettuare "un'estrazione dalla banca dati Tari per le utenze domestiche, che risultano chiuse, negli ultimi 5 anni e non più riaperte, estratte per dati catastali". In pratica con l'elaborazione delle banche dati sulla base del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti sarà possibile avere un quadro preciso degli immobili sfitti in modo da attuare, per esempio, le nuove agevolazioni per i proprietari di immobili che scelgono di  affittare casa con canone concordato agli studenti universitari. 

La risposta del Pd

"Possiamo solo accogliere con favore la notizia che l’amministrazione comunale ha finalmente deciso di intraprendere un percorso per censire gli immobili sfitti del territorio sfruttando la banca dati della TARI" - afferma la consigliera comunale del Pd Pirotta - Un successo che deve essere riconosciuto all’Uppi, Unione piccoli proprietari immobiliari, che evidentemente è riuscita a farsi ascoltare molto più della politica".

Pirotta sostene che più volte l’opposizione ha chiesto "che si procedesse al censimento degli immobili vuoti anche in un’ottica di pianificazione dello sviluppo immobiliare della città, magari con un coinvolgendo delle scuole della città, in particolare l’istituto dei geometri. Di risposta avevamo ottenuto un atteggiamento di chiusura da parte di questa amministrazione con una bocciatura delle proposte motivata da:  violazione del diritto di proprietà; violazione della privacy; esigenze abitative che possano essere soddisfatte solo da un nuovo sviluppo immobiliare".

L'esponente del Pd ricorda infine che "Le norme tecniche attuative del PRG(art. 49) rimangono oggi inattuate per l’attuazione delle politiche di coesione sociale nelle aree di trasformazione e che prevederebbero la destinazione di una quota degli interventi da destinare ad alloggi per l’edilizia convenzionata rispetto alla superficie residenziale realizzata, ovvero previsione di una quota da assegnare in locazione per almeno 10 anni rispetto agli alloggi previsti. Nel caso concreto significherebbe che su un nuovo condominio da 12 appartamenti, uno sia dato in locazione per 10 anni".

PordenoneToday è anche su WhatsApp. Iscriviti al nostro canale

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Emergenza casa a Pordenone: al via il censimento degli immobili sfitti

PordenoneToday è in caricamento