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Mercoledì, 28 Febbraio 2024

L'ultimo saluto ad Andrea Spinelli, il ricordo del parroco: «Era un uomo libero»

Il funerale si è svolto oggi, alle 10, nella Chiesa Parrocchiale di S. Nicolò a Fiume Veneto

Per Spino c’erano davvero tutti. Amici, parenti, colleghi dell’areonautica, fotografi, compagni di viaggio. Una ragazza, con giacca e scarpe da trekking, è rimasta in disparte ad ascoltare i sacerdoti alternarsi durante la cerimonia che si stava tenendo nella Chiesa Parrocchiale di S. Nicolò. La gente non smetteva di entrare per l’ultimo saluto ad Andrea Spinelli. A dimostrazione di quanto la sua storia abbia avuto il potere di avvicinare le persone e abbattere ogni barriera. Il viandante di Catania era diventato friulano d’adozione. «Un uomo libero», come ha più volte sottolineato il parroco che ha celebrato la messa a Fiume Veneto. Prima una carriera militare, poi la scelta di dedicarsi alla sua passione che era la fotografia, trasmessa grazie alla passione di suo padre. Con la reflex in mano è andato in lungo e in largo a immortalare pezzi di storia contemporanea tra politici, volti dello spettacolo e del cinema, ed eventi destinati a rimanere impressa nella cronaca nazionale, come la tragedia della Costa Concordia nell’isola del Giglio. 

L’adenocarcinoma alla testa del pancreas avrebbe potuto limitarlo. Ma Andrea Spinelli, come è anche emerso nel discorso del sacerdote, lo ha affrontato senza mai demoralizzarsi. Ha scelto la strada del cammino, prima con le proprie gambe, e solo in seguito, vendendo la propria casa, con il camper, accompagnato dalla moglie Sally. Passo dopo passo è riuscito a viaggiare con il peso del cancro addosso, ma non l’ha mai fermato perché la sua forza di volontà, la sua generosità, la sua capacità di spingersi sempre oltre qualunque ostacolo, gli ha consentito di convivere in maniera pacifica con il tumore girando l’Europa.  

Non sempre è stato tutto rose e fiori. Padre Leone, arrivato da Mantova, ci ha raccontato anche delle porte chiuse in faccia nel corso del suo cammino. Ma sono anche quei momenti critici lo hanno ancora più rafforzato, come viandante, e come uomo.

La cerimonia si è conclusa all’esterno della Chiesa, dove ognuno si è lasciato andare con un lungo e caloroso applauso. Ma siamo sicuri che, da qualche parte, starà programmando un nuovo cammino. 

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