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Giovedì, 22 Febbraio 2024
la commemorazione

Pordenone e la memoria: nuove pietre d'inciampo per i deportati nei lager

Il programma delle manifestazioni per le vittime del nazifascismo

Anche quest'anno il Comune di Pordenone ha organizzato un fitto programma di iniziative che coinvolgono tutta la città per la "Giornata della memoria", in ricordo delle vittime dell'olocausto.
Un'iniziativa si è diffusa a partire dal 18 gennaio 2020, grazie ad un Progetto del Liceo “G. Leopardi-E. Majorana”, anche la città di Pordenone è diventata parte dell’ampio Museo Diffuso delle Pietre di Inciampo, distribuito in tutta Europa con oltre 80 mila “pietre” in ricordo di chi è scomparso, vittima della violenza nazi-fascista.
In totale sono 24 le pietre finora collocate a Pordenone, oltre a quelle nei comuni limitrofi. Altre cinque pietre si aggiungono a questo itinerario della memoria cittadina. 

Il primo appuntamento, curato dagli studenti del Liceo L. Majorana, è fissato per martedì 23 gennaio con la posa delle pietre d’inciampo a ricordo delle vittime pordenonesi della Shoah. Aalle ore 10 in via Stradelle 44 sarà ricordato Olivo Reposi Muzzin, a seguire in via Molinari 30 Antonio Lionello Rossi, in vicolo Molinari 8 Umberto Perissinotto e nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, in via Portogruaro 3 Mario Vendrame e in via San Gregorio Bassa 17 Rodolfo Marcuz.
Altre pietre saranno collocate in provincia di Pordenone: il 25 gennaio a Prata di Pordenone, il 26 e 27 gennaio a Maniago, il 27 gennaio a Caneva e sempre in gennaio a Brugnera, Budoia, Sacile.

Mercoledì 24 gennaio alle ore 20:30 all’auditorium dell’Istituto Vendramini di Pordenone l’incontro “Segreto”, a cura di Associazione Aladura con Antonella Salomoni, docente di Storia contemporanea all’Università della Calabria e Storia della Shoah e dei genocidi all’Università di Bologna. Il 23 agosto 1939 la Germania e l’Unione Sovietica stringono il patto Molotov-Ribbentrop di non aggressione e firmano un "protocollo aggiuntivo" segreto sulla spartizione dell’Europa orientale e che ha suscitato interpretazioni e posizioni diverse tra Occidente e Urss. Il ritrovamento, nel 1992, del plico che conteneva il protocollo ha dato inizio ad un processo di restaurazione che arriva fino ai nostri giorni.
Sabato 27 gennaio la cerimonia ufficiale con la deposizione delle corone alle 9.30 al Monumento del Deportato in piazza Maestri del Lavoro e alle 10 nella già sede della Provincia ai piedi della Targa commemorativa. Seguirà alle 10:15 l’appuntamento per le scuole “Ritratto di una città in pezzi” organizzato da Aned Pordenone. Un percorso attraverso i luoghi della città significativi per la deportazione pordenonese (area ex Caserma di via Montereale, Casermette di via Molinari, Albergo Moderno, Carcere, Pietre d’inciampo), replicato per tutti alle ore 14:30.
La visita ai luoghi della deportazione pordenonese verrà replicata anche tra gennaio e febbraio per tutti. È fruibile con cuffie wi-fi per gruppi di max 45 partecipanti. Per informazioni contattare ANED al numero 334 9255783 o via mail a info@deportatipordenone.it
Lunedì 29 alle 20:30 all’ex Convento di San Francesco, con ingresso gratuito, l’Associazione Filarmonica Città di Pordenone proporrà il recital musicale “Friedl e i bambini di Terezín”.
Friedl Dicker-Brandeis, durante la Seconda Guerra Mondiale, nel pieno delle persecuzioni naziste riuscì attraverso il linguaggio dell’arte a far elaborare il trauma della deportazione a centinaia di bambini, rinchiusi insieme a lei a Theresienstadt.
Mercoledì 31 gennaio alle ore 20:30 all’Auditorium Concordia andrà in scena “I me ciamava per nome: 44.787 - Risiera di San Sabba” di Produzione Teatro della Cooperativa, ad ingresso gratuito.
Gli storici triestini Marco Coslovich e Silva Bon dell’Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli-Venezia Giulia misero a disposizione le testimonianze dei sopravvissuti della Risiera di San Sabba a Trieste, unico lager nazista in Italia munito di forno crematorio, e le deposizioni dei carnefici.
Testo e regia Renato Sarti, da testimonianze di ex deportati raccolte da Marco Coslovich e Silva Bon per l’Irsrec FVG. Con Rossana Mola e Renato Sarti. Brani musicali Alfredo Lacosegliaz, Moni Ovadia, foto e video Miran Hrovatin, Alessio Zerial, Videoest, Irsrec FVG. Segnalato speciale e premio produzione Riccione per il teatro 1995.
Tra gennaio e marzo, per gli studenti saranno organizzati un Matinée-Evento a Cinemazero con proiezione di un film documentario, introduzione e commento critico di un esperto; incontri con la partecipazione di testimoni, la proiezione di documentari e video introduttivi, la distribuzione di pubblicazioni, materiali e documenti sulla deportazione pordenonese anche di recente acquisizione; viaggi di istruzione a Trieste alla Risiera di San Saba ed altri luoghi significativi del capoluogo regionale; visita guidata per insegnanti al Memoriale Italiano di Auschwitz riallestito e ospitato ora nello spazio ex3 di Gavinana (Firenze) e la visita virtuale ai memoriali dei campi di Auschwitz e Birkenau.
Il programma completo è disponibile online alla pagina dedicata nel sito del Comune di Pordenone.
 

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