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I dati Istat

Incidenti stradali, cresce l’indice di mortalità anche a Pordenone

Il dato aumenta in tre provincie su quattro con l’eccezione di Trieste. Un incremento superiore a quello nazionale

Con la fine dei lockdown e la ripresa delle attività e del traffico nelle strade regionali si è visto un incremento non solo del numero di incidenti (+26,7%) e dei feriti (+22,5%), ma anche dei morti, passando dai 47 del 2020 a 82 del 2021. Sono i dati pubblicati in queste ore dall’Istat che nota un aumento delle vittime  (+74,5%) che si scontra con numeri decisamente più bassi a livello nazionale (+20,0%). 

I numeri 

Secondo il report dell’istituto di statistica in Friuli Venezia Giulia ci sono stati 2970 incidenti che hanno provocato 3712 feriti e 82 morti. Un dato in sostanziale peggioramento visti i riferimenti dello scorso anno (2344 incidenti, 3029 feriti e 47 decessi). Concentrandosi invece sul dato di Pordenone sono invece 596 gli episodi accertati, con 792 persone che hanno subito lesioni e 16 invece che hanno perso la vita. La tendenza rispecchia l’andamento regionale, considerando che nel 2020 nel pordenonese si erano verificati 472 casi che hanno provocato 627 feriti e 10 morti.

Se però si guarda il dato con una prospettiva più ampia, ci si accorgerà che nel periodo che va dal 2001 al 2010 le vittime della strada in Regione sono diminuite del 50,2% (in Italia il numero si attesta invece sul 42,0%). Dal 2010 al 2021 i morti sono ancora diminuiti, con variazioni del 20,4% in Friuli e del 30,1% nel nostro Paese. L’unica eccezione riguarda l’indice di mortalità che nell’ultimo decennio ha subito invece un incremento da 2,6 a 2,8 deceduti ogni 100 incidenti, rispetto agli 1,9 decessi italiani. 

L'indice di mortalità in Friuli

Per quanto riguarda i rischi sulle strade regionali, se c’è una lieve diminuzione dell’indice di lesività (il rapporto tra il numero di feriti e gli episodi che hanno procurato lesioni a persone) passando da 129,2 a 125 ogni 100 incidenti, l’indice di mortalità cresce da 2,0 nel 2020 a 2,8 decessi nel 2021. Il tasso è sostanzialmente elevato in tutti comuni capoluogo, ma anche sulle strade regionali della Valcellina e sulle tratte autostradali non si scherza. Come riporta l’istituto, il dato aumenta in tre province su quattro: Udine si attesta a 4,7, seguita da Gorizia con 2,9. Pordenone rimane sotto la soglia regionale, seppur di poco con 2,7. La provincia di Trieste si ferma invece a 0,4, in controtendenza rispetto alle altre città friulane.

Dove e quando

La maggior parte degli incidenti in Friuli Venezia Giulia è avvenuta sulle strade urbane, causando 32 morti (39,0% del totale) e 2.564 feriti (69,1%), ma se tutte le principali infrastrutture si è visto un sostanziale aumento, gli scontri più gravi sono accaduti sulle autostrade (con 8,3 decessi ogni 100 incidenti) e sulle strade extraurbane (5,5 ogni 100).

Ciò che colpisce è come le misure di contenimento del covid abbiano di fatto inciso sui casi di incidenti nel corso dell’ultimo anno. Nei primi quattro mesi (gennaio-aprile) ci sono stati 680 incidenti, mentre negli ultimi mesi (giugno-ottobre) si sono registrati 1547 episodi.

Sempre secondo l’Istat, il 77,3% degli scontri è avvenuto tra le 8 e le 20, anche se l’indice di mortalità è molto più elevato nella fascia oraria tra le tre e le quattro del mattino (11,8 morti ogni 100 incidenti) e tra le quattro e le cinque (9,1 morti ogni 100 incidenti). 

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