rotate-mobile
Lunedì, 4 Marzo 2024
Attualità / San Vito al Tagliamento

La lettera dei medici di San Vito: «Questa è la nostra casa. Chiediamo una risposta urgente alla direzione»

Le parole dei dipendenti della SOC di Ostetricia e Ginecologia dopo l'annuncio della sospensione del Punto nascite da parte di Asfo

Riveviamo e pubblichiamo la lettera dell’equipe medica della SOC di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di San Vito al Tagliamento dopo l'annuncio della sospensione del Punto nascite da parte dell'azienda sanitaria. 

Chiusura punto nascite a San Vito, proclamato lo stato di agitazione
 

«Questa è la nostra casa e la nostra famiglia. In questa sala parto abbiamo vissuto la magia e l’amore, la paura e l'attesa. Abbiamo respirato insieme, abbiamo sperato e pregato, ci siamo concentrati così tanto da perdere il sonno. Questa è la nostra casa e la nostra famiglia. Ma soprattutto questa è la nostra professione, la nostra missione. Negli ultimi mesi, senza perdere il desiderio di fare e di far bene, aprendo nuovi ambulatori e creando nuove reti relazionali con il territorio, ci siamo trovati di fronte ad uno scenario di desolazione e frustrazione inaccettabile: personale medico gravemente e cronicamente sotto organico, con la necessità di supporto di liberi professionisti (“gettonisti”) sempre più spesso, fino a coprire interi giorni di guardia e reperibilità. Questo ha comportato, nell’ultimo periodo, la perdita di un’equipe che mantenesse continuità e possibilità di condividere gli stessi princìpi e valori che tanto difendiamo. Per il ruolo che occupiamo, l’etica che ci muove, l’amore per il nostro lavoro e l’onestà intellettuale, abbiamo chiesto alla Direzione una risposta urgente a tale condizione, al fine di salvaguardare la qualità e l’assistenza alle nostre pazienti. Crediamo e continueremo a credere nel Sistema Sanitario Nazionale per il quale cercheremo nuove strategie per far fronte alle esigenze delle pazienti e della collettività, ma sempre nella salvaguardia di sicurezza e qualità. Questo è il nostro dovere. Questo è il vostro diritto»

Le richieste

I medici, alla luce di quanto sta avvenendo in queste ore all'interno dei reparti di Ostetricia e Ginecologia di San Vito, chiedono un accorpamento in un unico punto nascita a Pordenone con equipe medica di San Vito e Pordenone, al fine di dare garanzia di assistenza adeguata e sicurezza nel parto ma anche di assicurare l’umanizzazione e la demedicalizzazione, quando possibile, della nascita.  Allo stesso tempo esortano i vertici dell'azienda a mantenere tutti i servizi che riguardano le cure antepartum fino a 36 settimane e postpartum a San Vito compreso un pronto-soccorso ostetrico e ginecologico aperto dalle 8 alle 20 tutti i giorni compresi i festivi. Tutti gli ambulatori e i servizi, compresa la degenza, della ginecologia, concludono i dipendenti, devono essere garantiti ai pazienti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La lettera dei medici di San Vito: «Questa è la nostra casa. Chiediamo una risposta urgente alla direzione»

PordenoneToday è in caricamento