L'evento / Valvasone

Da Elisa di Rivombrosa a Medioevo a Valvasone, la direzione artistica all'attore Rodolfo Mantovani

Scelto il tema della nuova edizione:  “Fabula magistra vitae”, ovvero “il racconto è maestro di vita”

Ha recitato per una nota fiction di Mediaset, Elisa di Rivombrosa. Una carriera passata sul palco come attore collaborando con il Teatro Sistina, e in televisione nel ruolo regista e sceneggiatore del programma "I racconti di Talia" su Rai Play.  Rodolfo Mantovani, dopo essere stato direttore artistico della II e III edizione di Perugia 1416, è stato scelto dal Grup Artistic mi Furlan per la 32esima edizione del Medioevo a Valvasone. Si tratta di un salto di qualità per l'organizzazione che si affida a uno dei maggiori esperti nelle rievocazioni storiche. La sua esperienza in Umbria, con i suoi borghi medievali, è stata determinante nella scelta degli organizzatori.

Oltre alla direzione artistica del festival, a Mantovani spetterà anche il ruolo di regista del Teatro dei Misteri: l’organizzazione non ha ancora svelato il titolo e il tema degli spettacoli di quest’anno. L’altra grossa novità - l’inizio della manifestazione con una giornata di anticipo, a partire dal giovedì - prevede un ulteriore spettacolo per aprire le danze, legato al tema principale ma con il fuoco come elemento protagonista: “Fulgor Noctis”. 

Le favole

L'altra grande novità è il tema scelto per la rievocazione storica: “Fabula magistra vitae”, ovvero “il racconto è maestro di vita”. La manifestazione, che quest’anno durerà quattro giorni invece dei canonici tre, ruoterà intorno a favole più o meno antiche, molte delle quali sono nate proprio in Friuli.

“La favola da sempre è un momento di ascolto e di oratoria, una magia che nel Medioevo avveniva la sera, davanti al fuoco” ha spiegato Mantovani. “Il termine ‘affabulare’ richiama un momento di concilio all’interno della famiglia e di incontro e scambio tra età diverse. Raccontare e ascoltare favole, che sarebbero poi state tramandate per generazioni, era un momento di svago imprescindibile nella vita familiare”. 

Il tema della favola è stato scelto anche per creare un ponte tra il presente in cui viviamo, un passato recente come quello di Italo Calvino, e un passato molto più remoto: alcune storie perdurano da millenni, come quelle di Esopo. “Si tratta di racconti tramandati oralmente, che noi continueremo a trasmettere così”, ha specificato Mantovani, “con un’attenzione particolare per l’origine geografica: abbiamo scelto storie che hanno le proprie radici in Friuli”. 

“La camicia dell’uomo contento”, “Una notte in Paradiso”, “Il bambino nel sacco”, “Quaquà! Attaccati là!”, “Gesù e San Pietro in Friuli”, “La scienza della fiacca”: queste le favole che i teatranti narreranno tra le strade e i vicoli del borgo medievale.

I testi sono scritti in lingua italiana, coadiuvata dalla lingua volgare medievale, e conducono lo spettatore in un viaggio visivo e uditivo alla scoperta del tempo antico e della tradizione che ancora oggi vive e palpita nel presente. La rappresentazione “Fabula magistra vitae” si terrà in in Piazza Castello a Valvasone venerdì 6 e sabato 7 settembre alle 22, e domenica 8 alle 20.30. Giovedì 5 andrà invece in scena uno spettacolo con il fuoco, preludio alle favole dei giorni successivi.

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