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Domenica, 25 Febbraio 2024
commercio / Centro Storico

Tra chiusure e traslochi, viaggio nei negozi sfitti del centro

La nostra breve passeggiata lungo i corsi Garibaldi e Vittorio Emanuele.

A febbraio i dati presentati da Confcommercio fotografavano lo stato di salute del commercio a Pordenone. Negli ultimi 10 anni sono spariti 70 negozi (da 301 nel 2012 a 231 nel 2022). Prima la crisi, poi la pandemia, e ora l’inflazione alle stelle. 
Al momento la situazione regge, nonostante tutto.
In un sabato per le vie del centro con il giuramento dei nuovi agenti della polizia locale e il teatro Verdi che ospitava la scrittrice Maylis de Kerangal nell’edizione 2023 di Dedica, abbiamo esplorato un pezzo di centro storico, alla scoperta dei negozi, aperti e chiusi. 

I negozi chiusi in centro a Pordenone

Come campione abbiamo scelto di focalizzarci sulle due principali: corso Garibaldi e corso Vittorio Emanuele II. Sono quelle, di fatto, le zone più frequentate in attesa di conoscere meglio il futuro di piazza Risorgimento, al centro di una riqualificazione che la renderà più accessibile ai pedoni con la speranza di attrarre nuovi esercizi commerciali. Ecco, a tal proposito, già all’inizio del corso - in direzione di piazza Cavour - si possono trovare i primi “buchi”. Negozi chiusi oppure spostati in un’altra zona (come Erremoda). Solo pochi passi fino al supermercato e il numero cresce fino a cinque. Locali spenti e coperti da un telo bianco aspettando un nuovo proprietario. Arrivando al primo incrocio con via S. Giorgio si nota l’assenza di un noto negozio di abbigliamento. Cambiavano i marchi ma le vetrine erano sempre allestite con gli ultimi arrivi. Accanto c’è (o meglio c’era) la farmacia Kössler, trasferita in via de Paoli. E di fronte l’ormai ex ferramenta Tajariol, specializzata nella meccanica di precisione citando il trio della risata Aldo Giovanni e Giacomo. Prima di arrivare in piazza Cavour notiamo insieme a due passanti l’assenza di La luna e le stelle e Birba’s. Altre due realtà storiche di Pordenone. 

E questo è solo l’inizio. La seconda tappa è il lungo viale che porta al Municipio. I portici di corso Vittorio Emanuele, oltre a essere il salvagente quando ci si dimentica l’ombrello a casa, riescono allo stesso tempo a coprire l’assenza di negozi. Vediamo il vecchio Scout, trasferito nel vecchio edifico di Ovs e Coin, ancora vuoto. E dirigendosi verso la sede del Comune ne troviamo altri sei, insieme ad altri due in vicolo delle Acque. Numeri comunque contenuti rispetto a corso Garibaldi. 

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