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Pordenone lancia la sfida e si candida a Capitale italiana della Cultura 2027

La presentazione si è svolta ieri, 19 aprile, all'ex Convento di San Francesco in presenza di tutte le autorità istituzionali

È cominciata ieri la corsa di Pordenone a Capitale della Cultura 2027. All'Ex Convento di San Francesco si è svolta la presentazione della candidatura  con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Presenti all'incontro,  moderato dalla giornalista del Tg2 Maria Leitner, l'intera giunta e consiglieri comunali di Pordenone insieme ai sindaci di comuni facenti capo all’ex Provincia. Tra il pubblico anche le autorità regionali, il prefetto Manno, il questore Solimene, il vescovo Pellegrini, rappresentanze universitarie di Udine, Trieste e Pordenone, associazioni di categoria e numerose associazioni culturali e sociali del territorio.

A prendere la parola per primo è il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che ha parlato dell'importanza della cultura d'impresa come fattore di crescita della città. In video collegamento da Roma l'assessore Anzil che, in rappresentanza della Regione FVG, ha dato pieno supporto alla candidatura sostenendo che Pordenone sarà all'altezza della sfida vista l'esperienza di Gorizia come capitale europea della cultura.

Per Alessandro Ciriani si tratta di una tappa di un percorso. "Noi ci crediamo", afferma il sindaco. "È una partita cruciale che non riguarda solo la città, ma l'intero territorio". Pordenone va intesa infatti come un corpo vivo, che da uno spazio rurale si è sviluppato diventando un'area industriale e di cultura. La candidatura, però, non vuole essere solo un racconto sull'evoluzione della città, bensì "un patto, un progetto per il futuro. Non deve essere solo un premio, ma un masterplan da portare avanti oltre il 2027. Per questo servono uno sforzo corale e un contributo da parte di tutta la comunità. Se ci crediamo, l'obiettivo è alla nostra portata". 

Pordenone Capitale della cultura: Le foto della presentazione

A parlare nel concreto del progetto ci hanno pensato invece le due agenzie coinvolte dal Comune di Pordenone. Ilaria Morganti di Itinerari Paralleli, ha presentato il Dossier partendo dalle voci dei cittadini che sono state prese in considerazione durante le ore di ascolto. La cultura non è qualcosa di effimero, ma "è un elemento vitale, di innovazione, di benessere e di trasformazione del territorio", afferma Morganti. E per sviluppare un piano concreto sono partiti da due precise domande: "Quali sono le sfide?"; e "Come sarà la città tra dieci anni?".  A giugno, invece, si terrà il prossimo appuntamento sul territorio. Una fase di co-progettazione, per la quale saranno rese pubbliche le linee guida per la creazione e presentazione di progetti che possono valorizzare o arricchire la città.   

Tutti gli interventi sono stati raccontati e proiettate attraverso le grafiche realizzate in tempo reale da Sara Pavan del PAFF!. Paolo Pascolo dell’agenzia di comunicazione I Mille, ha presentato il video con il logo ufficiale della candidatura, caratterizzato da un monogramma tridimensionale in grado di rappresentare la poliedricità di Pordenone.

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