Domenica, 21 Luglio 2024

A Pordenone i discendenti dei friulani emigrati nel mondo: "Tornare qui è una grande emozione"

L'incontro si è tenuto oggi, 8 luglio, nella sala consiliare del Comune.

Arrivano da tutto il mondo i discendenti dei friulani emigrati nel mondo.  Brasile, Canada, Stati Uniti e Uruguay. Il Friuli Venezia Giulia ha saputo diffondere passione e cultura in ogni parte del Pianeta. Eppure c'è una cosa che accomuna le trenta persone che oggi, 8 luglio, hanno scelto di tornare in Regione: ricoprire la storia e le radici dei loro antenati. Efasce - Pordenonesi nel mondo, li porterà in Friuli Venezia Giulia alla scoperta delle località più suggestive del territorio. 

Dopo essersi riuniti il 7 luglio, oggi 8 luglio a Pordenone hanno vissuto l'avvio ufficiale del loro soggiorno che durerà fino al 18 luglio. Un incontro informale che si è tenuto in corso Vittorio Emanuele dove si sono presentati alla città. Angelica Vecchiato studia psicologia in Canada e non ci ha pensato due volte a prendere l'aereo per conoscere le tradizioni di famiglia. Juliana Furlan, influencer del Brasile, non poteva di certo tirarsi indietro visto il cognome dei propri avi. 

"Mio papà è nato a Murlins di Zoppola - afferma Riccardo Pighin, venuto da Toronto insieme al figlio di 16 anni Logan - mentre mia mamma è originaria dell'Abruzzo".

C'è invece un'intera famiglia arrivata a Pordenone per conoscere il proprio passato. Evani Maria, moglie di Cesar Prezzi, è una professoressa in Brasile. Monica da tempo ha scelto di vivere negli Stati Uniti dopo essersi laureata in ingegnere civile. Leila Mariana è invece una nutrizionista, mentre Rosa Lucia lavora nel settore dell'architettura nel suo paese d'origine a Santa Teresa.

L'incontro con i discendenti degli emigrati a Pordenone: le foto in sala consiliare

Ad accoglierli nel municipio di Pordenone durante il loro primo giorno di visita l'onorevole Emanuele Loperfido, a nome del Comune di Pordenone, membro del direttivo di EFASCE. Loperfido ha portato un saluto carico di emozione e amicizia. "Queste iniziative sono estremamente importanti – afferma l’on. Loperfido – poiché permettono ai discendenti di scoprire e riscoprire i luoghi e le radici dei loro avi, consolidando così i rapporti con la nostra terra, potenziando la nostra lingua all’estero, stringendo legami culturali e talvolta anche commerciali, generando grande beneficio per tutti. Insomma, un esempio concreto di integrazione e amicizia".

I corregionali in questo tour che porterà i partecipanti anche a visitare la sede del Consiglio regionale a Trieste, dopo aver fatto tappa a Polcenigo, Sacile, Vajont, Poffabro (dove ci sarà anche lo spettacolo di Efasce Brasile in lingua friulana Il puls e il pedoli con la consegna del libretto al sindaco Sandro Rovedo mentre l'attrice Marta Riservato farà la lettura scenica dopo una breve introduzione di Dani Pagnucco sulle "parlate del friulano"), Spilimbergo con la Scuola Mosaicisti, incontrando anche i vari sindaci e amministratori nelle località citate. E poi Redipuglia, Cividale del Friuli, Udine, Villa Manin, Aquileia, San Vito al Tagliamento e Sesto al Reghena per poi avere il momento conclusivo con la consegna dei diplomi di partecipazione a Pordenone prima della partenza. 

Ad accompagnarli il presidente di EFASCE Gino Gregoris e la vicepresidente Luisa Forte insieme ad Elena Marzotto, alla guida Simonetta De Paoli e ai membri della segreteria e del consiglio. 

"Ogni anno come fosse la prima volta - dichiara il presidente Gregoris - rimaniamo colpiti dalle emozioni che ci trasmettono questi amici provenienti da oltreoceano, i quali spesso vedono per la prima volta i luoghi raccontati loro dai propri genitori o nonni. Questi progetti sono preziosi per rinsaldare antichi legami e fare nuove amicizie. Tutti, quando ripartono, sentono ancora di più il Friuli Venezia Giulia come la loro terra d'origine. Di solito accompagnavamo la loro visita all'Incontro con i corregionali all'Estero, momento di riflessione che invece abbiamo deciso questa volta di vivere in maniera diffusa con una serie di convegni di approfondimento direttamente nei Paesi in cui vivono a lavorano i nostri corregionali: siamo appena tornati dalla Spagna e dalla Romania, mentre nel 2023 eravamo stati nel Regno Unito, Francia e Sudamerica. Altri convegni seguiranno". 

I progetti sono sostenuti dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dallo stesso Comune di Pordenone e dalla Fondazione Friuli e con realizzati coinvolgendo anche l'Eraple regionale.

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