Cultura

Pordenonelegge senza confini: la Festa di Poesia torna in Slovenia

Doppio appuntamento in attesa della festa del libro con gli autori. L'ultimo, il 5 luglio, a Medana presso l'azienda vinicola Klinec

La Festa di Poesia, curata e promossa da Fondazione Pordenonelegge.it, raddoppia e torna in Slovenia. Gli incontri, in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e GO! 2025 Nova Gorica − Gorizia, si svolgeranno nel mese di luglio nell'ambito dell'Estate in città a Pordenone. Due appuntamenti nel segno della poesia e della valorizzazione del territorio. Il primo è previsto lunedì 1 luglio, alle 21 a Pordenone nella storica sede del Chiostro della Biblioteca Civica. I testi di Beatrice Achille, Fabio Franzin, Sebastiano Gatto, Luigi Natale, Giacomo Vit e Julian Zhara  ci porteranno in un viaggio dove la loro lingua prende forma, dal Friuli alla Sardegna, dall’entroterra veneziano alla laguna. 

"Quella di Pordenone è una festa che ha saputo rinnovarsi e creare interazioni – osserva il curatore della Festa di Poesia Roberto Cescon – perché le parole della poesia si animano nel nostro sguardo, mostrandoci un altro luogo, al di là di ogni apertura, nel cuore di questa realtà che ci sollecita. Anche quest’anno l’appuntamento di Pordenone si innesta nel programma di Martedìpoesia, la rassegna di incontri che la Fondazione Pordenonelegge (insieme all’editore e poeta Alessandro Canzian) e che ogni primo martedì del mese in Sala Ellero al secondo piano di Palazzo Badini vede protagonisti poeti e lettori attorno all'interrogarsi della parola. Dopo la pausa estiva, il prossimo incontro, il 1° ottobre 2024, sarà sull’autunno cantato dai poeti per evocare, di volta in volta, sensazioni e mondi diversi".

Il secondo appuntamento della Festa di Poesia 2023, “GO 25! Poeti sul confine” è in programma venerdì 5 luglio, alle 20 a Medana in Slovenia, presso l'azienda vinicola Klinec, immersa nella stupenda atmosfera del Collio sloveno, dove saranno protagoniste cinque voci poetiche del nostro tempo: Jure Mavrič, Maruša Mugerli Lavrenčič, Michele Obit, Floriana Temperato e Andrea Tomasin.

L'evento organizzato in collaborazione con Francesco Tomada, Ana Geršak (giornalista, editor e promotrice culturale) e la Galleria d’arte Alma Medana. Un incontro che rientra nell’ambito delle iniziative legate all’importante traguardo di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025.

"I poeti di confine – spiega Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge – hanno vissuto e vivono in quell’area, chissà quante volte sono passati vicino di qua o di là del confine: oggi quelle stesse voci poetiche fanno del confine una metafora di ciò che unisce e rende attraversabili le terre e le culture, in poetica opposizione con i confini che dividono. Metafora del confine che, in questo caso, è frequentata dalla pratica della traduzione poetica, dal “testo a fronte” che ogni poesia è, da una parte e dall’altra, nella stessa doppia pagina".

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