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Eventi, attività sportive e spazi di coworking: come gli studenti immaginano l'ex cotonificio Amman

Il premio del contest “PordenoNext – Città a misura di futuro” è andato a Isola Verde Amman, progetto firmato da Mattia Salvador e Alessia Sandrin

 Isola Verde Amman. S'intitola così il  progetto firmato da Mattia Salvador e Alessia Sandrin che si è aggiudicato il premio del contest “PordenoNext – Città a misura di futuro”. Un piano che punta alla riqualificazione urbana e ad avere spazi di lavoro, ricerca, innovazione e svago per i giovani dell’area vasta pordenonese.

La proposta è frutto di un’indagine condotta dai due ragazzi che hanno provato a intercettare quelle che sono le esigenze dei residenti tra imprenditori, commercianti e, non per ultimi, i giovani.  Isola Verde Amman prevede la suddivisione dello spazio dell'ex cotonificio in piccole aree che rispettino la storia architettonica e industriale dell'edificio simbolo della città, raggiungibili dal centro città in pochi minuti attraverso una grande pista ciclabile percorribile anche dalla periferia e con una rete di condivisione della mobilità. 

Come si sviluppa il progetto

All'interno dell'ex Amman si potranno trovare una stazione di scambio di mezzi ecologici a impatto zero; uno spazio “Agorà” intitolata ad Armando Cimolai, fulcro sociale di grandi eventi, concerti e ritrovo per la comunità; un centro commerciale sostenibile all’aperto con prodotti locali, gestito da giovani imprenditori; un parco sportivo intitolato a Palazzetti con campi da calcio, uno skate park, un campo da basket e altre attività all’aria aperta; un centro sportivo al chiuso intitolato a Despar, dove giocare a padel o pallavolo; un centro di ricerche all’avanguardia intitolato a Zanussi, dove offrire a tutti la possibilità di condurre ricerche e studiare, con aree di coworking, strutture startup e corsi organizzati in collaborazione con l’università di Pordenone e gli Istituti tecnici superiori del territorio; il “The Glitter Ruin pub” rispetterà l’antica struttura originale e diventerà punto di ritrovo della movida pordenonese, oltre a ospitare performance creative; una centrale per produrre energia pulita, eolica o fotovoltaica; un parco urbano pronto ad accogliere attività di orienteering e ore in relax, così come un’area per meditazione e yoga, che potrebbe diventare una piccola “biennale” pordenonese, con installazioni di giovani artisti.

Il progetto è di grande impatto oltre a essere ambizioso. Ma dalle relazioni già avviate con i privati che hanno acquistato l’area c'è ampia disponibilità di dare corso a gran parte delle idee. Le aziende pordenonesi sponsor Palazzetti e Videe!, rappresentate rispettivamente da Ruben e Lucilla Palazzetti e Martina Nappi, hanno già investito sul progetto Amman con circa 4mila euro. 

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