Domenica, 21 Luglio 2024
Attualità / Comina alta / Via Galileo Ferraris

Nove posti letto per persone in difficoltà: approvato il progetto dell’Oasi di via Ferraris

I lavori cominceranno a settembre 2024 e si concluderanno nel 2025

La giunta ha approvato il progetto esecutivo dell’immobile Oasi, un edificio di proprietà comunale che si trova in via Ferraris 63. L'amministrazione punta a una ristrutturazione della struttura. Un intervento che porterà a un ampliamento dell'immobile che si trasformerà in un alloggio temporaneo e in una stazione di prima accoglienza per persone in condizioni di difficoltà. 

I lavori di ristrutturazione dell’intero edificio, che inizieranno a settembre 2024 e si concluderanno a settembre 2025. Il progetto, dal costo complessivo di 1 milione e 800 mila euro, sarà completamente finanziato da fondi PNRR Next Generation EU come  spiega l’assessore alle opere pubbliche Giuseppe Verdichizzi. Dopo la messa in sicurezza e l'adeguamento antisismico si passerà all'organizzazione degli spazi interni all'edificio che in questo caso sarà privo di barriere architettoniche.  "Al piano terra i 227 mq del servizio “Stazione di Posta” godranno di ingresso, sala riunioni, bagni, 2 ambulatori, una camera singola con bagno per il custode, dispensa e cucina con soggiorno e sala da pranzo. Il piano primo, a cui si accede anche grazie ad un ascensore, sarà destinato all’Housing temporaneo e si servirà di 2 unità con camera doppia, singola e bagno, 3 unità con camera singola e bagno, una lavanderia e un locale con angolo scrivania, oltre ad un terrazzo esterno".

Con questi interventi la struttura avrà a disposizione nove posti letto, oltre a quello per il custode al piano terra. L’ingresso principale sarà protetto da una tettoia e il soggiorno verrà collegato a un portico nel quale poter sostare al coperto. All’esterno ci sarà un giardino sistemato verde destinato alle attività legate al sociale, una piccola area di parcheggio anche per disabili e saranno piantumati alberi autoctoni e siepi campestri.

"I Servizi Sociali – sottolinea l’assessore Guglielmina Cucci – hanno collaborato a questo progetto con il settore Patrimonio del Comune di Pordenone per definire gli aspetti funzionali di tale struttura, che sarà inserita all’interno del Piano sociale e del Piano povertà 2021. Quest’ultimo, già attivo dal 2014, vedrà integrate le unità abitative per l’accoglienza diretta e l’accompagnamento di persone con grave marginalità senza casa. Parallelamente entro l’Area Vasta si è inteso costituire dallo scorso anno un gruppo operativo di tecnici capace di individuare, a partire dall’esperienza diretta e dalla lettura dei bisogni del territorio, delle linee per intervenire prontamente a favore della grave marginalità e delle emergenze abitative".

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