sanità in crisi / Comina alta / Viale Montereale

Salta l'accordo tra Asfo e sindacati: proclamato lo sciopero del personale

Il segretario Luca Petruz: "Un'altra giornata grigia per la sanità della nostra Regione"

"Oggi, 10 luglio è stata un'altra giornata grigia per la sanità della nostra Regione", ha commentato il segretario Generale di UIL FPL FVG,  Stefano Bressan, e di Nursind Fvg, Luca Petruz.  A seguito del mancato accordo con la direzione di Asfo in prefettura, i sindacati hanno proclamato lo sciopero di tutto il personale del comparto di Asfo. "Da mesi stiamo cercando di trovare un'intesa per la stipula dell'accordo integrativo aziendale sulla costituzione dei fondi contrattuali, che disciplina l'utilizzo delle risorse incentivanti destinate ai dipendenti. Come Uil Fpl e Nursind avevamo chiesto alla direzione di utilizzare il bilancio aziendale per pagare mensilmente le eccedenze orarie legate a richiami in servizio e turni aggiuntivi, che vengono imposti ai lavoratori per sopperire alla carenza di personale. Invece, secondo la proposta aziendale, le eccedenze orarie verrebbero pagate esclusivamente dai fondi contrattuali mentre per riconoscere il disagio dei richiami in servizio verrebbe erogato un gettone incentivate, sempre pagato dai fondi dei dipendenti. UIL FPL e NURSIND chiedono che oltre al gettone, le eccedenze orarie prodotte dai lavoratori vengano pagate da bilancio sotto forma di prestazioni aggiuntive, ed erogate mensilmente per dare maggior gratificazione agli operatori". 

Le richieste hanno trovato un riscontro positivo da parte delle due aziende sanitarie della Regione, Asugi e Asufc. Pertanto ritengono inaccettabile che ci siano importanti differenze salariali fra lavoratori dello stesso Sistema Sanitario Regionale. "Siglare un accordo simile anche in Asfo permetterebbe di utilizzare i soldi risparmiati da bilancio sulle mancate assunzioni, recuperando risorse importanti dai fondi di contrattuali per garantire ulteriori incentivi economici al personale. Tuttavia non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire, e così i nostri buoni propositi si scontrano con una direzione aziendale che all'incontro di conciliazione odierno, tenutosi nella Prefettura di Pordenone, ha respinto le nostre richieste e non intende mettere mano al bilancio preferendo usare i fondi contrattuali dei lavoratori per sopperire alla carenza di personale". 
Tutto ciò, affermano i sindacati, porterà a una perdita di oltre € 800.000 ai lavoratori dell'Asfo. "Se questa è la linea della direzione di Asfo, - proseguono Bressan e Petruz - non rappresenta la Sanità che vogliamo in Friuli Venezia Giulia. Non si discute che i fondi contrattuali siano risorse dei lavoratori e se venissero utilizzati per coprire le mancanze dell'Azienda, non rimarrebbe nulla per incentivare e valorizzare la qualità professionale". 

Stesso discorso per quanto riguarda l'accordo sull'Indennità di Pronto Soccorso, "dove la proposta della direzione di Asfo non è assolutamente in linea con la valorizzazione del personale di Emergenza-Urgenza che secondo noi deve essere premiato per l'impegno e i grandi sacrifici compiuti quotidianamente per garantire la tenuta del sistema".

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