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Progetto Pordenone, sette cortometraggi per raccontare il territorio

L’Associazione Culturale Astro, fondata nel 2009 da Jimmy Baratta e Giulia Piccolo, coinvolge una decina di ragazzi della città. Quest'anno ha scelto di realizzare sette corti per promuovere il territorio

"Pordenone... che brutta morte". È una frase presente nel film Benvenuti al Nord di Luca Miniero con Claudio Bisio e Alessandro Siani. Un racconto che dipinge una città vuota e con poche attrazioni rispetto a Castellamare di Stabia. L’Associazione Culturale Astro APS, fondata nel 2009 da Jimmy Baratta e Giulia Piccolo, ha trovato un metodo efficace per ribaltare quello stereotipo: una macchina da presa, una storia, e un set cinematografico a cielo aperto. Il risultato è Progetto Pordenone, sette corti con protagonista la città sul Noncello che puntano a promuovere Pordenone invertendo di fatto tutti gli stereotipi che tutti noi, purtroppo, conosciamo alla perfezione. 

  «Ciascuno dei 7 corti – spiega il giovane Gabriele Pillon di ASTRO – rappresenta l’episodio di una storia poliziesca, quasi fosse una serie TV, ambientata in svariate location della città e del territorio, che ha coinvolto con risultati incredibili ben 30 associazioni del territorio, enti e istituzioni, scuole superiori (Istituto d’Arte, ISIS Zanussi moda, IAL), musei, locali e attività, realtà pubbliche e private, testimoniando la vivacità e la dinamicità di Pordenone e della gente che ci vive».
 

La storia

Il racconto si focalizza sulla figura del commissario Santarossa. Il protagonista, pordenonese d’origine, ha lasciato la città quando era giovane. Vent'anni più tardi è costretto a tornare per affrontare la minaccia di un criminale senza scrupoli intenzionato a distruggere Pordenone. Assieme alla sua nuova squadra operativa, il protagonista dovrà fermare il pericoloso dinamitardo con ogni mezzo a disposizione. Le sue indagini saranno l’occasione per ritrovare un amore passato e per riscoprire la bellezza della sua città, che dopo 20 anni è cambiata in meglio.


 

I protagonisti 

Per realizzare questi corti l'associazione si è affidata a un team di professionisti a livello locale. Jimmy Baratta si è occupato del soggetto, della sceneggiatura e della regia. Leonardo Parisi e Gabriele Pillot di Astro hanno curato la sceneggiatura. Per la parte tecnica, il Progetto Pordenone ha potuto contare sulla qualità di un gruppo Pordenonese: Alberto Ruggiero (riprese); Alberto Biasutti e Riccardo Vojvoda (audio); Alberto Ruggiero e Leonardo Parisi (montaggio);  Lorenzo Tomadon (musiche).

La produzione

Le selezioni si sono svolte invece all’HUB 381 in viale Dante, gestito dalla Cooperativa FAI, con la partecipazione di oltre 250 persone non solo pordenonesi ma anche da fuori regione. Da qui si è arrivati  a individuare gli attori principali e le comparse per i corti. Le riprese sono iniziate un anno fa e si sono concluse a ottobre 2023 dopo diversi ciak nelle principali realtà di Pordenone: il Museo del PAFF!, la Biblioteca civica, il Museo di Storia Naturale e il Museo civico d’Arte, il Teatro Verdi e piazza XX settembre. Ciò è stato possibile grazie anche al contributo di Fondazione Friuli, Banca BCC Pordenonese e Monsile, Grosmi Caffè, oltre al supporto dell’ufficio Politiche Giovanili del Comune di Pordenone.

La presentazione

I corti saranno proiettati in anteprima per giornalisti, autorità, sponsor, associazioni, attori e comparse questa sera alle 20:30 presso il Cinema Don Bosco a Pordenone. Un evento che ha già registrato il sold out con 360 posti già prenotati. Venerdì 10 maggio alle 20:30 è prevista la proiezione ufficiale aperta al pubblico con ingresso gratuito

In più sarà lanciata a breve una campagna crowdfounding sulla piattaforma Ginger per contribuire con un’offerta alla proiezione di questi 7 corti in altre sale cinematografiche.

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