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Giovedì, 22 Febbraio 2024
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Soroptimist in prima linea per i diritti delle donne: devoluti mille euro per la missione in Kenya

I fondi serviranno a dare sostegno a dieci ragazze fra i 13 e 17 anni che frequentano la scuola superiore.

Mille euro a supporto della missione in Kenya. È questo uno dei tanti traguardi raggiunti dal Soroptimist club di Pordenone che nei giorni scorsi ha celebrato il Soroptimist day international al salone dell’hotel Moderno con tutti i club del Friuli Venezia Giulia (Udine, Cividale, Alto Friuli, Gorizia e Trieste) e del vicino Veneto (San Donà di Piave,-Portogruaro e Conegliano-Vittorio Veneto). 

I fondi sono stati devoluti al sostegno scolastico di dieci ragazze fra i 13 e 17 anni che stanno frequentando la scuola superiore nell’area della missione di Mùgùnda. Le famiglie non hanno la possibilità di sostenere la tassa scolastica annuale in Kenya. Motivo per cui sono fondamentati progetti che vanno a supporto delle donne che decidono di proseguire gli studi. Attività come quelle seguite dalla socia del club pordenonese Cristina Savi e appoggiate dal missionario fidei donum della diocesi di Concordia Pordenone don Romano Filippi, che era presente all’incontro.

Oltre al missionario, che continua  a recarsi regolarmente in Kenya dove ha operato per più di 50 anni, ha partecipato in qualità di ospite anche Alessia-Ottavia Cozzi, professoressa associata in istituzioni di diritto pubblico nel Dipartimento di scienze giuridiche dell’università di Udine, sul tema “Ruolo delle donne e promozione di società pacifiche". Presente inoltre la vice presidente nazionale del Soroptimist club Cristina Greggio e a impreziosire l’appuntamento le note della violinista giapponese Mariko Masuda, docente all’Accademia musicale Città di Palmanova.

Nel corso della serata, la presidente Poletto ha ricordato l'importanza dell’anniversario della  Dichiarazione universale dei Diritti umani, citando le parole del presidente della Repubblica Mattarella («senza diritti umani, universali e interdipendenti, non esistono né libertà né giustizia, né pace duratura né sviluppo sostenibile»). «Anche noi soroptimiste - prosegue - confidiamo che prima o poi le donne cambieranno il mondo». Ha infine ricordato Rita Levi Montalcini: «Le donne possono inventare e gestire la pace, in quanto sanno uscire dalla zona grigia, avendo il coraggio di ribellarsi». Una rivoluzione che deve partire dall’istruzione. «Ed è per questo – ha concluso -  che abbiamo accolto il progetto di don Romano Filippi, di sostenere economicamente alcune ragazze del Kenya per permettere loro di andare a scuola».

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