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Domenica, 25 Febbraio 2024
Cultura / Centro Storico

Teatro Verdi apre ai privati, l’ingresso di Bcc Pordenonese e Monsile come nuovo socio

L’Assemblea dei Soci del Teatro Verdi di Pordenone avrà come rappresentante il professore Daniele Marini, docente dell’Università di Padova

È terminata proprio in queste ore l’Assemblea dei Soci del Teatro Verdi di Pordenone. Un incontro che si è tradotto in una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda la gestione interna dell’associazione, fino a questo momento formata dal Comune di Pordenone e dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Da oggi in una delle istituzioni rappresentative della città friulana per la prima volta si siederà al tavolo un socio privato: Bcc Pordenonese e Monsile

La Banca di credito cooperativo partecipa in maniera attiva con iniziative rivolte al territorio, sia nella zona del Friuli occidentale che in quella del Veneto orientale. Spazi condivisi dallo stesso Teatro Verdi che con i progetti Educational legati alle scuole è riuscito a coinvolgere i comprensori di Portogruaro e Motta di Livenza.

Sarà il professore Daniele Marini, docente dell’Università di Padova a rappresentare la banca su richiesta diretta del presidente di BCC Antonio Zamberlan, che con Giovanni Lessio, attuale presidente del Teatro, condivide la stessa filosofia che riguarda il “sistema teatro”. Un modello che deve garantire la crescita non solo culturale e sociale ma anche delle stesse realtà imprenditoriali.

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Il presidente Lessio condivide la scelta di Zamberlan in linea con il modello di sviluppo di questa associazione. «Proprio il professor Marini è stato nel 2015 estensore di un’importante ricerca di mercato per il nostro teatro: sulla base dei risultati emersi dallo studio denominato MediAttore, infatti, avevamo impostato le linee guida strategiche che ci hanno accompagnato in questi anni. Quello che volevamo capire attraverso quella ricerca non era tanto l’orientamento del pubblico, sulle cui preferenze potevamo stabilire un dialogo diretto, quanto le necessità e le aspettative che il mondo imprenditoriale poteva avere nei confronti di un soggetto come il nostro teatro, che da luogo privilegiato per la diffusione culturale poteva e voleva anche diventare un attento interlocutore per la realtà delle imprese operanti sul territorio per arrivare a quel concetto di “sistema culturale” che adesso ci guida in ogni azione». 

Sempre in questa occasione è stato anche nominato il nuovo Revisore unico dell’Associazione Teatro Pordenone, Roberto Fracas. Un’altra figura importante che si aggiunge a questa importante decisione presa nel pomeriggio.

«Siamo particolarmente lieti - continua ancora Lessio – che una Banca di credito cooperativo e un Teatro di riferimento di un grande territorio possano incontrarsi su obiettivi strategici che trovano punti di contatto a favore dei cittadini, della loro crescita culturale e sociale.  Una scelta che ben si sposa con le valutazioni del Comune di Pordenone e della Regione che attraverso il Sindaco Ciriani e l’Assessore Gibelli hanno condiviso questo cammino comune». 

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