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Lunedì, 4 Marzo 2024
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Cinque telecamere intelligenti per contrastare l’abbandono dei rifiuti

Le nuove postazioni mobili riusciranno a identificare i responsabili in vari punti della città

Cinque telecamere intelligenti contro l'abbandono dei rifiuti. È questa una delle soluzioni adottate dal Comune per risolvere uno dei problemi legati al nuovo sistema di raccolta in vigore in città. Lo hanno spiegato nel dettaglio il sindaco Alessandro Ciriani, gli assessori alla sicurezza Elena Ceolin e all’ambiente Mattia Tirelli, e il comandante della Polizia Locale Maurizio Zorzetto insieme al dott. Aberto Marzocchi di Alma Sicurezza, agenzia affidataria del servizio. 

La scelta di affidarsi a cinque postazioni mobili capaci di identificare coloro che lasciano rifiuti impropri in vari punti della città è dettata dalla necessità di avere uno strumento capace di intervenire in maniera efficace nella soluzione del problema. A differenza delle normali fototrappole che registrano una quantità immensa di dati su tutti i soggetti che si muovono entro il suo raggio d’azione, queste postazioni, composte da molteplici videocamere, utilizzano la cosiddetta “Intelligenza Artificiale di sfondo” che, grazie ad un software avanzato, seleziona soltanto ciò che può sembrare anomalo nell’attività che il cittadino compie nel depositare il rifiuto nel cassonetto. 

Si tratta quindi di «una misura concreta per contrastare l’abbandono dei rifiuti» come afferma l’assessore alla Ceolin. «Oltre ad essere un gesto di inciviltà, rappresenta un reato. Va ricordato che gli atteggiamenti irresponsabili da parte di alcuni cittadini costituiscono un costo non indifferente per la collettività. Infatti l’abbandono dei rifiuti a Pordenone costa ben 400 mila euro». Una somma che potrà essere risparmiata grazie alla messa in funzione di questo servizio, della durata di 14 mesi e per il cui acquisto si verranno a spendere 46 mila euro, provenienti dalle casse comunali.

«Da gennaio 2024 - prosegue Ciriani - nessun comune in provincia di Pordenone avrà più un sistema di raccolta rifiuti con i vecchi cassonetti. Tutti infatti si stanno convertendo al porta a porta e alla differenziata, scelta ormai messa in atto dalla maggior parte delle città italiane, grandi o piccole. È necessario che i cittadini comprendano che questo sistema apporterà benefici anche economici solamente se tutti rispettano le regole, ma purtroppo non tutti ancora l’hanno capito. C’è chi abbandona mobili, computer e rifiuti di ogni sorta e, così facendo, costringe GEA a dei ritiri extra, rischiando di mandare in fumo i benefici economici che deriverebbero dal nuovo sistema di raccolta. Per questo, grazie all’uso delle nuove videocamere, è necessario inasprire gli interventi sanzionatori, e non per punire ingiustificatamente ma piuttosto per garantire ai cittadini una Pordenone più pulita, con risultati ambientali e soprattutto con costi inferiori delle bollette».

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