rotate-mobile
Martedì, 26 Settembre 2023
Attualità / Aviano

Nuove testate nucleari B61-12, confermati gli investimenti anche in Italia

La base americana di Aviano rientra nel report pubblicato dal Fao, Federation of american scientists.

I nuovi documenti di bilancio dell’aeronautica americana confermano un incremento degli investimenti rivolti alle basi che ospitano le nuove testate nucleari. Una notizia che ha portato subito a una reazione da parte degli esponenti del Governo della Federazione Russa che hanno dichiarato che risponderanno con delle «contromisure» per la sicurezza nazionale. 

Nella nota, pubblicata dalla Federation of american scientists, si parla infatti di un interessamento degli Stati Uniti nella costruzione di una struttura di 144 letti per il personale miltare. Un dormitorio di "garanzia" presso la Raf Lakenheath nel Suffolk a circa 100 chilometri a nord-est di Londra. Il termine che viene usato all'interno del Dipartimento della Difesa e del Dipartimento dell’Energia per riferirsi alla capacità di tenere le armi nucleari sicure, protette e sotto controllo. Il che si potrebbe tradurre in un ritorno delle armi nucleari statunitensi sul suolo britannico dopo oltre 15 anni. 

Le armi in Italia

Nello stesso report emerge inoltre un altro dato che riguarda in questo caso l'Europa. Di recente era già trapelata l'indiscrezione di un possibile arrivo di armi nucleari chimate B61-12. La Fao, dopo aver esaminato i documenti di bilancio, afferma che «la NATO sta concludendo un programma di investimenti infrastrutturali della durata di tredici anni, pari a 384 milioni di dollari, in siti di stoccaggio in Belgio, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Turchia e Italia per aggiornare le misure di sicurezza, i sistemi di comunicazione e le strutture» all'interno delle basi presenti nel vecchio continente. Tra queste ci sono anche le due sedi italiane di Aviano e Ghedi che ospiteranno rispettivamente 20 e 15 testate nucleari ciascuna. Si tratta dunque di un'operazione pianificata da tempo che porterà a sostituire le circa 100 B61-3 e -4 presenti in Europa con nuove testate che rappresentano un’ulteriore evoluzione rispetto ai predecessori.   

Nuove testate nucleari B61-12 ad Aviano entro la primavera del 2023
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nuove testate nucleari B61-12, confermati gli investimenti anche in Italia

PordenoneToday è in caricamento