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Martedì, 27 Febbraio 2024
L'iniziativa / Torre / Via Generale Antonio Cantore

A Torre torna la moka gigante per un Natale solidale

Con la raccolta fondi l'associazione punta a finanziare le proprie attività puntando sui giovani e su progetti rivolti alla comunità.

Proseguono le attività dell'associazione Torre. Un gruppo che si occupa di giovani e di promozione del territorio grazie a iniziative culturali di ampio respiro. Oggi, 14 dicembre, è tornata per l'occasione la moka gigante per sostenere parte dei progetti messi in campo dall'organizzazione. La raccolta fondi, giunta alla settima edizione, è destinata a promuovere un programma che l'associazione sta portando avanti da diverso tempo. In corso di finanziamento il progetto “Viapiave53” che vede il sostegno anche di istituzioni locali come Well Fare e Asfo, l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.

I soldi raccolti serviranno inoltre da supporto alla proposta del centro di aggregazione giovanile di Torre. Una realtà ormai consolidata che vuole essere un vero e proprio punto di riferimento per i ragazzi oltre a uno spazio ludico per appassionati di giochi di ruolo, da tavolo o videogames.  Tiziano Barbisin, responsabile dell'associazione Torre, è soddisfatto di questa iniziativa. «Quest'anno sono venuti a trovarci anche ragazzi con disturbi dello spettro autistico. Giovani che hanno finalmente trovato uno spazio di inclusione, crescita e formazione. Un luogo dove sentirsi finalmente a proprio agio. Molti di loro hanno persino deciso di diventare soci e stanno frequentando il centro in totale autonomia. Questo non fa altro che renderci orgogliosi del progetto intrapreso. E oggi, più che mai, siamo ancora più convinti di aver fatto la cosa giusta».

Moka-torre-1

Ciò che colpisce di questo centro infatti è la completa autonomia che viene data ai giovani trasformandolo di fatto in una seconda casa. In un periodo come quello del covid l'isolamento e il distanziamento sociale poteva essere deleterio per i ragazzi. Da questo punto di vista aggiungere un luogo di aggregazione ha cercato di contenere questi disagi il più possibile offrendo di fatto le 'chiavi' di quel centro che è gestito totatmente dagli adolescenti. 

L'associazione si è inoltre mobilitata per restituire un volto nuovo al quartiere di Torre. Il progetto AnimaLeVie è certamente uno di questi, e negli ultimi giorni hanno scelto di lanciare una campagna di crowdfunding in rete per finanziare il murale sensoriale. In soli 30 giorni hanno raggiunto l'obiettivo e presto potremmo assistere al primo murale tattile realizzato e allestito in Friuli Venezia Giulia.

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