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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Criptovalute

Truffa dei bitcoin, l’inchiesta della Procura: «100 milioni di euro sottratti a 4 mila clienti»

Gli atti legati alla New Financial Technology Ltd passeranno ora alla Procura di Treviso

 L'indagine della Procura di Pordenone ha svelato alcuni dettagli legati alla truffa di bitcoin della New Financial Technology, società che investiva denaro in criptovalute promettendo il 10% di interessi al mese. Secondo quanto riportato dall’Ansa il numero degli utenti coinvolti «si dovrebbe aggirare intorno ai 4 mila», mentre per quanto riguarda la cifra, secondo il racconto di uno dei protagonisti, si aggirerebbe «a non meno di 100 milioni di euro» raccolti nel breve giro di due/tre anni attraverso diverse società collegate a NFT in molte zone d’Europa (Bulgaria, Romania, Inghilterra). 

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L’inchiesta passa a Treviso

A questo punto gli atti passeranno alla Procura della Repubblica di Treviso che, sempre secondo l’Ansa, «ne ha rivendicato la competenza territoriale». La notizia è infatti giunta attraverso una nota del Procuratore Capo di Pordenone, Raffaele Tito. Una scelta che è stata frutto di una serie di incontri di coordinamento investigativo che si sono protratti nelle ultime settimane. 

Il lavoro svolto fino ad ora è stato di fondamentale importanza per stabilire le dinamiche che ruotavano attorno al sistema di NFT, dai materiali sequestrati in sede di perquisizione, le denunce, fino alle informazioni raccolte tramite gli interrogatori e ammissioni da parte di alcuni indagati. Un’operazione che ha consentito «non solo di ricostruire l'organigramma aziendale (compresi agenti e sub-agenti, agenti segnalatori), il numero dei clienti, prevalentemente del nord est italiano ma anche di individuare i profili processuali più approfonditi e corretti».

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