Domenica, 21 Luglio 2024
la dichiarazione

"Piano City Pordenone sottolinea l'importanza del cambiamento"

La dichiarazione dell'assessore regionale Cristina Amirante

L'edizione 2024 di Piano City Pordenone conferma di essere un evento coinvolgente, con nuove collaborazioni e performance speciali che celebrano il potere universale della musica di unire e ispirare. Il filo conduttore di quest'anno è stato quello del cambiamento e con il concerto di chiusura della tre giorni - 'Change' di Uri Caine -, Piano City 2024 non solo celebra la conclusione di un evento straordinario, ma sottolinea anche l'importanza del cambiamento come forza motrice per la creatività e l'innovazione, invitando tutti ad abbracciare il cambiamento per crescere come individui e come comunità". Lo ha riferito l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, in occasione della giornata conclusiva del festival Piano City 2024, che si chiuderà questa sera a Pordenone con il concerto di Uri Caine a cui parteciperà l'esponente della Giunta.

Caine, musicista ai vertici del jazz contemporaneo da oltre 30 anni è compositore e pianista capace di rileggere le sonorità del passato con il presente e si esibirà con 'Change', un concerto il cui titolo riprende un brano del suo album 'The Passion of Octavius Catto', opera dedicata all'attivista per i diritti civili degli afroamericani, assassinato a Philadelphia nel 1871. "Partecipo con piacere al concerto di Caine, pianista e compositore di fama mondiale, noto per la sua capacità di fondere diversi generi musicali, dal jazz alla musica classica, creand esperienze sonore uniche e avvincenti - ha commentato Amirante -. Assistere a una sua performance significa immergersi in un viaggio musicale che stimola la mente e nutre l'anima. 'Change' rappresenta inoltre un'occasione per riflettere sui temi del cambiamento e dell'evoluzione, sia personale che collettiva. La musica di Caine, con la sua capacità di evocare emozioni profonde e di rompere le barriere stilistiche, è un potente strumento per esplorare e riflettere sulle trasformazioni del nostro tempo". "La Regione - ha concluso Amirante - sostiene il festival, capace di trasformare il contesto urbano in un palcoscenico musicale e di far vivere la magia del pianoforte scoprendo le meraviglie della nostra città". La tre giorni del festival, giunto alla sesta edizione, ha portato oltre ottanta concerti e cento pianisti per una full immersion nella musica classica, jazz, contemporanea e crossover.

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