Palloncini gialli e viola per l'ultimo saluto a Safaa: "Ci mancherà il suo sorriso"

Il ricordo della preside Maria Lidia Filipetto: "Era sempre pronta al dialogo e a dare una mano al quartiere. La nostra è stata una reazione spontanea. Le persone che sono qui lo hanno fatto con il cuore"

Giallo e viola. Due colori complementari che ieri si sono presi la scena ai laghetti di Rorai. Decine di palloncini hanno riempito lo spazio verde per un'occasione speciale. Un saluto, l'ultimo, a Safaa Mouhdi, morta improvvisamente a 13 anni in Marocco.  "Quando è arrivata la notizia siamo rimasti increduli. Ma come è possibile?". Le parole sono della preside Maria Lidia Filipetto della scuola media Pasolini di Rorai Grande. Safaa aveva appena terminato il secondo anno prima di tornare in Marocco insieme alla madre in attesa di tornare in classe e riprendere le lezioni. "È sempre stata una persona sorridente e gioiosa. - prosegue - Non a caso abbiamo stato scelto il giallo per rappresentarla. Il viola è invece il suo colore preferito". 

La gente, visibilmente commossa, faceva fatica a trattenere le lacrime. Non capita spesso. Succede solo se una persona ha saputo lasciare un segno indelebile  nel suo passaggio. E Safaa, vista la grande mobilitazione spontanea di cittadini di ogni età, lo ha fatto. Era una ragazza diretta, tenace, determinata, che non ha mai rinunciato a nulla. "Era sempre pronta comunque al dialogo, a dare una mano non solo a scuola ma anche all'interno del quartiere. Era il suo modo di essere: solare, ma sempre pronta, comunque, ad affermare la sua personalità".

Le foto dell'ultimo saluto a Safaa

I compagni di scuola di Safaa, gli insegnanti, i genitori hanno preso il microfono per ricordare anche solo un piccolo momento di felicità passato insieme a lei. "L'ultima volta che ho letto un testo davanti a tante persone c'era proprio lei, che mi aiutava insistentemente a sconfiggere la mia terribile ansia, dicendomi di stare tranquilla, e che sicuramente ce l'avrei fatta. Ora queste parole me le dirà solo la mia testa, però con la sua voce perché mai scorderò ciò che ha fatto per me". Sabrina è solo una delle tante persone che hanno scelto di utilizzare le parole per salutare Safaa un'ultima volta. "Quando l'ho saputo ha iniziato a piovere - ha scritto Melissa - "Ma io non ti ricorderò con la pioggia ma con il sole, come il sole che emanavi quando sorridevi". 

Le parole si alternavano alla musica. Elisa, con il brano "Se piovesse il tuo nome", e poi Ligabue con "Il mio pensiero". Da qui le candele accese, i palloncini, distribuiti a cerchio, che volano in cielo con la musica di Aka 7even: "Mi manchi".

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