rotate-mobile
l'avvertimento

Basta dire "sì" al telefono per essere truffati, l'allarme dell'Adoc

Aumentano i casi fraudolenti per il passaggio di forniture di energia o gas

La telefonata fraudolenta arriva e il presunto operatore sa già molte cose sul malcapitato che l'ha ricevuta. 
«Buongiorno, lei è il signor Mario Rossi?». A questa domanda scontata, poiché il truffatore conosce già i dati dell’utente, grazie ai database che girano sul mercato, non si deve rispondere “sì”. La risposta affermativa registrata può infatti essere montata ad arte per comprovare l’assenso a sottoscrivere l’attivazione di un nuovo contratto telefonico. E del raggiro ci si accorge soltanto con l’arrivo della prima bolletta, sempre salata.

È questo l'allarme lanciato dall'Adoc, Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori, sulle nuove truffe a danno dei cittadini. 
Talvolta i truffatori fingono di essere operatori dell'azienda con cui il malcapitato ha un contratto di fornitura di energia o gas.  Il copione è sempre simile: “Lei è un nostro utente”, oppure “sappiamo che è un nostro nuovo utente e la vogliamo avvertire che le condizioni contrattuali non sono più le stesse, ma sono rincarate del 40%. Però c’è un modo per risolvere il problema. Se lei ci dà il suo codice Pod (energia) o Pdr (gas) presenti nelle bollette, possiamo farla passare a una nostra società parallela, che le permetterà di evitare questo esborso”.
Recentemente una vittima che si è rivolta agli sportelli Adoc di piazza Duca d'Aosta, si è vista recapitare due bollette per un totale di 700 euro, oltre a dover pagare gli insoluti del precedente fornitore. 
Il consiglio di Adoc è quindi evitare di rispondere "sì" ai call center e non rivelare i codici Pod o Pdr. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Basta dire "sì" al telefono per essere truffati, l'allarme dell'Adoc

PordenoneToday è in caricamento