rotate-mobile
Cronaca

Aggredisce una infermiera al pronto soccorso: 24enne di Azzano è socialmente pericoloso

Dalla perizia psichiatrica è capace di intendere e volere ma con un problema di antisocialità. Il ragazzo, che lo scorso 15 novembre si era barricato nella casa dei genitori nella frazione di Castions a Zoppola, aveva colpito l'operatrice sanitaria all'ospedale di Conegliano

Il ragazzo di 24 anni di Azzano Decimo che lo scorso 15 novembre si era barricato nell'abitazione dei genitori a Castions di Zoppola, è capace di intendere e di volere e di stare a processo. Lo ha stabilito un perizia psichiatrica di Alberto Kirn, il medico nominato dal Tribunale per redigere la relazione. Il pordenonese, consumatore abituale di droghe pesanti e con un grave problema di alcolismo, è però vittima di un disturbo antisociale per il quale dovrebbe essere considerato pericoloso socialmente. Il giovane nella notte tra il 2 e il 3 novembre scorsi aveva aggredito un'infermiera del pronto soccorso dell'ospedale di Conegliano.

Il processo

Nell'udienza di oggi, 5 febbraio, a Treviso il 24enne deve rispondere di lesioni personali aggravate. L'imputato, dalle ricostruzioni emerse durante il processo, avrebbe aggredito brutalmente un'infermiera che lo stava visitando, colpendola con un pugno al volto. L'episodio di violenza si è consumato alle 2 di notte all'interno del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria dei Battuti. A innescare l'aggressione sarebbe stato il fatto che il 24enne si stava assopendo e l'infermiera, che gli stava mettendo il braccialetto per il riconoscimento, lo avrebbe disturbato. L'uomo, privo di fissa dimora, poco prima dell'aggressione aveva chiamato il 118 sostenendo di non sentirsi bene, probabilmente sotto l'effetto di alcolici. Soccorso e trasportato in ospedale da un'ambulanza del Suem aveva però dato in escandescenze, colpendo con un violento pugno l'infermiera anche lei di circa 30 anni che aveva tentato di calmarlo. Sono stati i colleghi ad allertare subito il 112 tanto che alcune pattuglie dell'Arma erano intervenute per bloccarlo e accompagnarlo in caserma. L'infermeria, ferita e sotto choc, aveva rimediato lesioni al volto giudicate guaribili in dieci giorni.

Il 24enne (difeso dall'avvocato Alessandro Magaraci) si trova in carcere a Pordenone dalla fine di novembre. Dopo l'episodio di Conegliano infatti si era reso protagonista dell'aggressione in strada di una donna a Mestre, da cui era scaturita un'altra denuncia per lesioni aggravate, e di una incursione in casa dei genitori a Zoppola durante la quale si era barricato in casa costringendo la madre, che in passato era stata minacciata dal figlio anche con l'utilizzo di un coltello, ad allontanarsi precipitosamente.


Era stato quest'ultimo fatto ad aprigli le porte del carcere. Per quanto i genitori si fossero più volte rivolti ai servizi sociali del comune di residenza la coppia non avrebbe ottenuto però una soluzione. Il dottor Kirn, sentito oggi in udienza, ha spiegato gli effetti della dipendenza da droga (in particolare dalla cocaina e dall'eroina) e dall'alcol avrebbero sul soggetto che non riconosce alcuna autorità né ha freni inibitori al proprio comportamento. Lo psichiatra ha suggerito una misura di sicurezza che ponga l'uomo dentro a una comunità per cercare di disintossicarsi.

Il processo in corso a Treviso è stato rinviato al 28 febbraio mentre l'8 sempre di questo mese l'uomo comparirà in Tribunale a Pordenone per rispondere dei fatti relativi all'aggressione contro i due genitori.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aggredisce una infermiera al pronto soccorso: 24enne di Azzano è socialmente pericoloso

PordenoneToday è in caricamento