in montagna / Spilimbergo

Alpinista spilimberghese disperso da mercoledì sul Garda, ricerche no stop

Daneiele Foghin, 40 anni, si trovata sul Corno d'Aquilio, in provincia di Verona

Sono riprese nella mattinata di venerdì le ricerche dell'escursionista che risulta disperso nella zona del Corno d'Aquilio da oramai due giorni. Si tratta di Daniele Foghin, 40enne originario di Spilimbergo ma da tempo residente a Mozzecane, in provincia di Verona, conosciuto sui social anche come «Dad in trek». 

Il 40enne era partito intorno alle 5.30 del 1° novembre per completare un giro ad anello e rientrare per mezzogiorno a casa. Alle 8.20 c'è stato l'ultimo contatto, quando ha inviato alla moglie la foto dalla cima, dopodiché non ha più dato risposta a messaggi e chiamate, mentre la sua auto è stata rinvenuta in località Tommas alle 16. 
È scattato a quel punto il protocollo di ricerca della prefettura, che ha attivato Soccorso alpino, vigili del fuoco, Protezione civile e forze dell'ordine. Nonostante l'impiego di numerose unità, cani molecolari compresi, non sarebbero ancora state trovate tracce del 40enne, che un escursionista avrebbe incontrato quella mattina sulla cima del Corno d'Aquilio, confermando la sua intenzione di raggiungere il sentiero dei Contrabbandieri.

Venerdì mattina le attività sono andate avanti dopo il cambio del personale. I vigili del fuoco hanno comunicato che per la giornata di oggi verranno utilizzati anche dei droni, per battere una superficie ancora più grande, nella speranza di riuscire a individuare il 40enne. 

Dal Soccorso Alpino specificano che le squadre si concentreranno nei tratti più esposti e distanti dai sentieri, seguendo tutte le possibili tracce di animali e sentierini, suggeriti anche da pastori e cacciatori. In particolare la porzione più impervia a ovest della croce di vetta e i punti più rischiosi dai quali, sul filo di cresta, si può scivolare.
Sarà percorso sia in discesa che il salita il vecchio sentiero delle pecore, dove un tratto particolarmente pendente trascina tra le rocce verso un canale sottostante.
Nella zona venerdì mattina ha iniziato a cadere del nevischio e i soccorritori sono in attesa di un miglioramento del meteo, di visibilità e soprattutto calo delle raffiche di vento, grazie al quale gli elicotteri di Verona emergenza, della guardia di finanza è dei vigili del fuoco, potrebbero dare un grande contributo nel controllo dei versanti dall'alto.
Sono presenti venerdì una trentina di tecnici del Soccorso alpino Veneto e Trentino con un drone, 15 soccorritori della guardia di finanza di Tione, Cortina e Rolle, con 3 unità cinofile, 13 vigili del fuoco con 2 droni e 4 piloti e 2 unità cinofile, 11 volontari della Protezione civile impegnati nel controllo di malghe, ricoveri, ruderi.

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