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Medaglia d'oro al merito civile per i deportati nei campi nazisti

Sergio Mattarella ha conferito l'onorificenza all'Aned

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito all’ANED (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) la Medaglia d’Oro al Merito Civile per essersi “sempre distinta nella meritoria attività di difesa dei valori della Costituzione repubblicana e degli ideali della Resistenza al nazifascismo, di conservazione della memoria storica di quanti sacrificarono con anni di carcere, di confino, di internamento, la loro vita per amore della Patria e per restituire libertà e democrazia al popolo italiano”.
“Sono particolarmente lieta di questa alta onorificenza conferita all’ANED, ha detto la senatrice Liliana Segre, che all’Associazione degli Ex Deportati è iscritta fin dal 1958. La Repubblica ha riconosciuto quasi 80 anni di attività incessante di tutti gli ex deportati sopravvissuti allo sterminio. Erano persone diversissime tra loro, perseguitate per la colpa di essere nate, o anche per aver fatto la scelta di non essere indifferenti di fronte ai crimini del fascismo e del nazismo. Il loro non è mai stato un messaggio di odio o di vendetta, ma per la pace, per la libertà e per l’amicizia tra tutti i popoli”.
Per Mario Candotto, classe 1926, di Ronchi dei Legionari,superstite di Dachau, che fu deportato nei campi nazisti insieme a diversi membri della propria famiglia e per LUCIANO BATTISTON, classe 1923, di Chions, deportato a Mauthausen ed ultimo deportato politico superstite della provincia di Pordenone "è una bellissima notizia, una onorificenza che dedichiamo in particolare alle tante migliaia di nostri compagni, partigiani e resistenti che dai campi nazisti non sono tornati".
“Accogliamo questo riconoscimento da parte del Presidente Mattarella – ha commentato il Presidente dell’ANED Dario Venegoni - in nome delle donne e degli uomini che conobbero l’orrore dei Lager di Hitler, e che nel dopoguerra seppero indicarci la via dell’impegno per la pace e la solidarietà tra i popoli. Pensiamo oggi ai tanti superstiti che in questi anni hanno incontrato i ragazzi, portando sempre un messaggio di rigore nella lotta contro ogni discriminazione, di difesa dei diritti della persona. È a loro che dedichiamo questa medaglia, che ci impegna a essere degni di questo altissimo lascito.”

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