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Lunedì, 20 Maggio 2024
cronaca

Filippo Turetta è stato arrestato in Germania

L'assassino di Giulia Cecchettin era in fuga da una settimana

Filippo Turetta, l'assassino di Giulia Cecchettin è stato arrestato nella mattina di domenica 19 novembre in Germania a Bad Dürrenberg, situata nel land della Sassonia-Anhalt. 
La notizia è stata confermata dall'avvocato della famiglia Turetta, Emanuele Compagno, che ha informato i genitori del 22enne, in fuga da una settimana dopo aver ucciso a coltellate l'ex fidanzata. 
Il giovane è poi partito a bordo della sua Fiat Punto nera e si è sbarazzato del cadavere buttandolo in un dirupo a bordo della strada che collega Piancavallo e Barcis (le foto del luogo del ritrovamento), per poi proseguire la sua fuga in Valcelina, Cadore, Austria e poi in Germania, dove è stato fermato dopo la partenza delle ricerche con mandato di arresto europeo. 

Nell'est della Germania

Era ancora a bordo della Fiat Grande Punto nera targata FA 015 YE e si trovava a grande distanza dal confine di Stato. Era a Bad Dürrenberg, nei pressi di Lipsia, città che si trova a meno di 200 chilometri di distanza dalla capitale Berlino.  Stando alle ricostruzioni di Adnkronos, il ragazzo era fermo al lato della strada a bordo della Fiat Punto con le luci spente. I poliziotti tedeschi si sono fermati per un controllo e hanno riconosciuto il giovane e la targa, che era stata segnalata dall'Interpol.

Il rifornimento con i soldi insanguinati 

Turetta dopo aver buttato il corpo di Giulia in un dirupo si è diretto verso il Cadore e a Cortina ha fatto rifornimento in un distributore automatico di benzina. Il titolare dell'attività quando ha aperto la cassa ha trovato una banconota da 20 euro sporca di sangue. 

Le ricerche dei kit di sopravvivenza

Secondo quanto è emerso dalle indagini degli inquirenti, l'assassino di Giulia nei giorni precedenti avrebbe fatto delle ricerche online su kit di sopravvivenza, abbigliamento da montagna e carte topografiche con i sentieri del Tirolo. 

Il commento di Tajani

«Ringrazio gli inquirenti per il lavoro che ha portato all'arresto di Filippo Turetta in Germania - ha affermato il ministro degli affari esteri, Antonio Tajani -. Una buona notizia che purtroppo non potrà mai lenire il dolore della famiglia e degli amici di Giulia, ai quali rivolgo le mie preghiere».  Il ministro e vicepremier Tajani ha infine dichiarato che nel giro di 48 ore sarà in Italia per essere processato.

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