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Venerdì, 24 Maggio 2024
cronaca / Sacile

Pugni per rubare la borsa a una 52enne: identificati tre rapinatori

Indagine dei carabinieri dopo il tentativo di furto ai danni di una badante ucraina

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Sacile, a seguito di una articolata indagine, hanno identificato gli autori di un tentata rapina ai danni di una donna ucraina avvenuta il 26 ottobre 2023 a Sacile.
Il 27 ottobre del 2023 la donna, una 52enne residente da diversi anni a Sacile, si era recata dai carabinieri con evidenti lividi al volto, denunciando di aver
subito un tentativo di rapina nel pomeriggio del giorno prima in largo Claudio Monteverdi, nei pressi delle poste.

Ai militari aveva raccontato di essere stata avvicinata da un uomo con un cappellino che aveva tentato di rubarle la borsa e l'aveva colpita al viso due volte,
facendole cadere a terra gli occhiali da vista che indossava. La vittima nonostante i pugni era riuscita a non farsi portare via la borsa che era nel cestino della bicicletta.
Il criminale è poi scappato salendo a bordo di un’autovettura di colore bluastro. 
I carabinieri hanno poi sentito diversi testimoni che avevano osservato l’accaduto dal vicino ufficio postale di San Odorico, e visionato le immagini del sistema di video sorveglianza cittadino, risalendo all'auto utilizzata dal rapinatore: una Seat Ibiza di colore blu.
La macchina in quel pomeriggio si aggirava per Sacile con a bordo tre individui proprio alla ricerca di vittime da rapinare. Nei pressi della stazione ferroviaria di Sacile, ad esempio, gli occupanti della Ibiza avevano addocchiato e seguito una giovane donna in sella a una bici, rinunciando alla rapina quando la ragazza si è avvicinata alla caserma dei carabinieri. 
Proseguendo nella loro ricerca, quindi, in prossimità del sottopasso ferroviario di via G. di Vittorio, i tre hanno visto così la donna ucraina che conduceva a mano la propria bici e uno di loro ha tentato la rapina.
Dopo mesi di indagini i tre autori della tentata rapina sono stati identificati: G.N., 35enne di Gaiarine che era al volante dell'auto; T.A., 53enne di Farra di Soligo che ha tentato di rapinare la donna e B.R., 52enne di Vittorio Veneto, che era seduto sul sedile posteriore. 
Tutti e tre sono indagati per il reato di concorso in tentata rapina e concorso in lesioni personali, con l’aggravante di aver commesso il fatto con travisamento. Su proposta del Pubblico Ministero Carmelo Barbaro il Gip del Tribunale di Pordenone, Milena Granata, ha applicato a G.N. la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico mentre per T.A. di Farra di Soligo la misura cautelare nel carcere di Treviso. B.R. di Vittorio Veneto, invece, è stato deferito in stato di libertà.

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