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due anni dopo / Vivaro

Cannonata al pollaio, ancora nessun rimborso dal ministero della Difesa

Gli allevatori, che hanno dovuto ridurre la produzione di un terzo, aspettano i risarcimenti da Roma

Sono passati quasi due anni dall’esercitazione dell’esercito italiano e diventata famosa a livello nazionale. Era il 17 marzo del 2021 quando da un carro armato partirono dei colpi, calibrati evidentemente male, che colpirono un allevamento di galline a Vivaro, danneggiando un capannone.

Da allora è emerso ben poco. Secondo la giustizia ordinaria e militare non ci sono responsabili: non si sa da quale mezzo è partito il colpo. 
A farne le spese è stato la famiglia Da Re, proprietaria dell’allevamento. Come riporta Il Gazzettino, l’allevatore ha depositato la documentazione che documenti i danni, chiedendo la liquidazione. Nessuna risposta però è ancora arrivata dal ministero della Difesa.

La produzione a causa della cannonata ne ha risentito: dalle 400 mila galline che venivano allevate a Vivaro, ce ne sono un terzo in meno. 
Il danno è stato valutato anche dai tecnici del ministero della Difesa, però per i risarcimenti bisognerà aspettare i tempi della burocrazia romana.

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