la svolta / San Vito al Tagliamento

Nuovo carcere, manca poco: a gennaio partirà il cantiere

Per l'estate del 2025 la struttura potrebbe essere pronta

Dopo anni di attesa adesso si accelera. Il nuovo carcere di San Vito al Tagliamento vedrà l'inizio del cantiere a gennaio del 2024. La conferma è arrivata dalla ditta vincitrice dell'appalto, la Pizzarotti di Parma, durante una riunione con il sindaco Alberto Bernava. 
Così, se i lavori partiranno nei primi giorni dell'anno nuovo, il penitenziario potrebbe essere consegnato nell'estate del 2025: la durata prevista dei lavori è di 540 giorni, cioè un anno e sei mesi. 
La struttura sarà realizzata negli spazi della caserma Dall'Armi, dismessa da molti anni, e potrà ospitare fino a 300 detenuti. 
I ragionamenti sul nuovo carcere provinciale erano iniziati nel 1997, si era arrivati poi a una gara d'appalto nel 2016, vinta dal consorzio temporaneo di imprese Kostruttiva-Riccesi. La Pizzarotti fece subito ricorso al Tar, lo perse, e nel 2018 portò avanti un altro ricorso al Consiglio di Stato. L'appalto le fu assegnato ma poi nel 2021 il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia revocò la gara. 
Con una nuova sentenza del 2022, il Consiglio di Stato affidò definitivamente l'appalto all'azienda emiliana disponendo anche un risarcimento di un milione di euro. 

Adesso la trafila giudiziaria può dirsi conclusa. Si passa alla fase operativa per sciogliere un nodo che è stato un problema per troppo tempo. 
Considerando i tempi, sarà necessaria anche un'azione rapida per pensare al futuro del Castello di Pordenone, dove si trova attualmente il carcere. La lista "La Civica" ha promosso una raccolta firme perché la struttura passi in proprietà al Comune e torni quindi a disposizione dei cittaidni. 

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