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La sentenza

Colpì la vittima con un tirapugni: condannato a sette mesi

Il fatto è successo nel 2016. L'imputato, un richiedente asilo, è stato assolto per i reati di spaccio, violenza privata e rapina

Aggredì la vittima con un tirapugni provocando una lesione alla testa. Per questo un uomo di nazionalità afghana è stato condannato a 7 mesi di reclusione per il reato di lesioni aggravate dall'uso di un'arma. Assolto invece da tutti gli altri capi di accusa: spaccio, violenza privata e rapina. 

I fatti si sono svolti durante la giornata dell'8 ottobre 2016. Una persona, sempre di origine afghana, dopo essere stata colpita con un tirapugni ha denunciato tutto alle forze dell'ordine sostenendo di essere stato picchiato dopo essersi rifiutato di acquistare la droga da due persone, tra cui l'imputato Javed Khan, di 28 anni. La vittima aveva riportato una ferita al capo guaribile in tre giorni, e come riporta il Gazzettino nel frattempo si svolsero due processi paralleli.

Nel primo i magistrati contestarono i reati di cessione della dose di hashish, violenza privata e rapina dal momento che gli avevano sottratto la bicicletta e rotto il telefonino. La persona offesa aveva però chiesto la remissione della querela che ha portato a un cambio dei capi d'imputazione e all'assoluzione del 28enne dal momento che la droga non era più detenuta ai fini di spaccio, ma è stata ceduta e consumata dalla vittima dell'aggressione. Inevitabile invece la condanna a sette mesi di reclusione per lesioni. 

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