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Come evitare le truffe e i raggiri: i consigli della polizia

La polizia ha stilato un vademecum rivolto alle persone che risiedono nella provincia di Pordenone visti i casi recenti di furti che si sono verificati nelle ultime settimane.

Sono sempre più frequenti gli episodi di truffe ai danni di persone anziane che si sono verificati nella provincia di Pordenone. Fatti, segnalati anche dalla stampa, che hanno spinto le forze dell'ordine a stilare una sorta di guida rivolta agli abitanti della Destra Tagliamento. La polizia prima di tutto invita sempre a contattare il 112 anche solo nel caso in cui si ha un dubbio sulla persona che si presenta in casa.

Il vademecum della polizia

Questi sono i consigli utili per evitare di essere vittime di truffe e raggiri.

  • Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.
  • Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla porta. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo.
  • Ricordate che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.
  • Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
  • Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, fatevi accompagnare soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
  • Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.

I casi ricorrenti

La polizia ha inoltre riportato una serie di episodi che sono ricorrenti in provincia di Pordenone in modo da fornire tutte le informazioni raccolte e restituirle in modo chiaro al residente.

Il finto avvocato

Una delle truffe abituali è quella del finto avvocato. Di solito si riceve una telefonata da un signore dai modi gentili che si presenta come un legale e sostiene che il figlio o nipote è responsabile di un incidente. In alcuni casi viene usato un telefono per giustificare quanto sta avvenendo, anche se la chiamata è molto disturbata.

Il truffatore afferma che per risolvere immediatamente il problema e non avere problemi con la giustizia ha bisogno subito di soldi in contanti. È facile, in questo caso, essere raggirati e per questo bisogna chiamare subito un conoscente in modo da mettersi in contatto con i familiari o con la polizia. 

Falsa beneficienza

Altra truffa è quella della falsa beneficienza. Spesso si presentano degli uomini di età compresa tra i 50 e i 60 anni, a volte con accento straniero, che si fingono un medico o un rappresentante di una casa farmaceutica alla ricerca di un deposito per effettuare una donazione di medicinali a scopo di beneficenza.

Il furto è piuttosto articolato ed è anche in questo caso facile cadere nel tranello. La persona ferma la vittima per strada che, ovviamente, non conosce dov'è il deposito. A quel punto passa il complice, che fa finta di sapere dove sia ma dice che è stato chiuso. A quel punto l’unico modo per fare la donazione è solo tramite un notaio ma serve un anticipo in denaro. Nessuno ha i contanti a disposizione in quel momento e chiedono alla persona di contribuire con i propri soldi in cambio di un compenso in denaro.

La vittima viene accompagnata in banca a ritirare una cifra che può essere anche di qualche migliaio di euro e poi fatta salire sull'auto per andare dal notaio. Durante il tragitto i truffatori 'si ricordano' che è necessaria una marca da bollo per concludere l'iter. Si fermano davanti a un tabaccaio e chiedono alla signora di andare a comprarla. Appena la persona truffata scende, i ladri fuggono con i soldi.

I falsi funzionari  

Da segnalare infine il raggiro dei falsi funzionari che si presentano alla porta di persone anziane con la scusa di dover controllare la posizione pensionistica o il contatore del gas, della luce, ma è in realtà è una truffa in piena regola dove le vittime vengono derubate di soldi e oggetti di valore.  

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