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Martedì, 20 Febbraio 2024
l'annuncio

«Per il credito alle imprese stanziati 135 milioni di euro»

L'annuncio dell'assessore regionale Sergio Emidio Bini

«Negli ultimi sei mesi l'Amministrazione regionale, a fronte di una congiuntura non facile, ha continuato a garantire l'accesso al credito alle imprese, stanziando complessivamente 135 milioni di euro, la maggior parte dei quali per il Frie, oltre che per la "Legge Sabatini" e per Fvg Plus. Sul fronte delle agevolazioni per l'accesso alla liquidità, nei prossimi mesi sarà anche costituito un nuovo Fondo regionale di credito e garanzia, del valore di oltre 14 milioni di euro, per assicurare l'accesso al credito proprio attraverso i Confidi in particolare alle aziende di piccole dimensioni che hanno maggiori difficoltà finanziarie».

Ad annunciarlo a Pordenone l'assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, partecipando, nella sede della Camera di commercio Pordenone-Udine, al convegno "Aggiornamenti normativi De minimis, Fondo di garanzia e finanza agevolata", organizzato dall'Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Pordenone, da ConfidiFriuli e da Fvg Plus Spa, la società in house della Regione.

Un'occasione per fare il punto sulle nuove normative Ue che disciplinano gli incentivi pubblici concedibili senza comunicazione alla Commissione europea, sulla materia della finanza agevolata e sull'attività dei diversi strumenti messi in campo dalla Regione per favorire le imprese nell'accesso alla liquidità, nonché sui ruoli dei Consorzi di garanzia fidi.

«In particolare, nel 2023 vista la situazione - ha evidenziato Bini - la Regione ha garantito liquidità e investimenti alle imprese. In risposta all'aumento dei tassi d'interesse e dell'inflazione, abbiamo destinato oltre 90 milioni di euro per garantire il credito agevolato tramite il Fondo di rotazione per le iniziative economiche. Con la manovra di Stabilità di fine anno vi è stato un ulteriore stanziamento di 15 milioni, raggiungendo così il totale di 105 milioni di euro».

L'assessore ha poi rimarcato l'importanza di «aver completato la riforma del sistema regionale del credito agevolato avviata con la Legge SviluppoImpresa, la maggiore operazione in questo campo attuata negli ultimi 50 anni. Una riforma che ha dotato il Friuli
Venezia Giulia di un "unicum" virtuoso nell'ambito del credito agevolato che funziona in modo veloce ed efficace e che ci è invidiato a livello nazionale. Basti pensare - ha informato Bini - che l'attività di deliberazione degli interventi finanziari del Comitato di gestione del Frie nel 2023 è quadruplicata rispetto al 2022, con 395 finanziamenti concessi rispetto ai 117 precedenti per un valore complessivo di 264 milioni di euro».

«L'opportunità di ottenere - è entrato nel merito l'assessore - prestiti al tasso fisso dell'1,2% o al tasso variabile pari all'Euribor a sei mesi ridotto fino al 65% nel caso di imprese più piccole rappresenta, oltre che un valido sostegno al tessuto produttivo regionale, un grande vantaggio competitivo per il nostro sistema socio-economico in termini di promozione e di attrazione di investimenti produttivi nel lungo periodo in Friuli Venezia Giulia». 

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