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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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La crisi idrica non è passata: le falde acquifere sono quasi vuote

Serviranno molte precipitazioni per riportare i livelli nella norma e scongiurare un'altra crisi per il prossimo anno

La siccità dopo il picco dell’estate è ancora un problema. Qualche pioggia con l’avvento dell’autunno è arrivata, il tema non è più caldo ma l’emergenza non è superata.
Prova ne è l’ordinanza del Comune di Pordenone che vieta l’utilizzo dell’acqua per irrigare giardini e orti o lavare l’auto dalle 7 del mattino alle 10 di sera.

Nel 2022, a fronte di una media di precipitazioni che dai 600 agli 800 millimetri, ne sono caduti solo 300 in zona.

Le falde acquifere sono ancora ben al di sotto del livello di guardia e per evitare una crisi idrica nel 2023 servirà molta pioggia.
Come riporta il Gazzettino, servirebbero tra 1600 e i 2000 millimetri di acqua per riportare la situazione a un livello normale. Insomma per scongiurare un’altra estate di siccità e ordinanze restrittive ci vorranno un autunno e un inverno di piogge e di neve.

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