rotate-mobile
La sentenza

Dichiararono il falso dopo una lite per un ombrellone: condannati madre e figlio

Il marito è stato condannato in primo grado a tre anni e due mesi, ma dopo le testimonianze dei familiari è stato assolto in appello

Dall'aggressione alla falsa testimonianza il passo è breve. È successo a una famiglia di nazionalità romena di Pordenone che, a seguito di una lite per un ombrellone del terrazzo, ha deciso di passare per vie legali. Al marito inizialmente è stata inflitta una pena di tre anni e due mesi, ma in appello i giudici lo hanno assolto perché il fatto non sussiste dopo aver letto le testimonianze della moglie e del figlio che in aula avevano negato tutto. I familiari sono stati in seguito condannati a dieci mesi e venti giorni di reclusione per falsa testimonianza. 

I fatti

Tutto è successo nel giugno 2020. Come riporta il Gazzettino lo scontro è cominciato nel momento in cui i coniugi dovevano scegliere il tipo di ombrellone da posizionare nel terrazzo. Dal diverbio è nata prima una lite e poi l'aggressione con il padre che, stando alle ricostruzioni iniziali (poi ritrattate con il ritiro della querela), avrebbe picchiato sia la moglie che il figlio. Per questo l'uomo è stato arrestato con l'accusa di lesioni aggravate.

Il giudice di primo grado ha condannato il marito per i fatti che si sono verificati in casa, ma allo stesso tempo inviando gli atti alla Procura per falsa testimonianza dopo che moglie e figlio avevano deciso di cambiare versione in aula negando le vessazioni. La Corte d'appello di Trieste non solo ha emesso una sentenza di assoluzione nei confronti dell'imputato, ma ha deciso di condannare i familiari marcando l'assenza di pressioni psicologiche nel momento del ritiro della querela.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dichiararono il falso dopo una lite per un ombrellone: condannati madre e figlio

PordenoneToday è in caricamento