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Lo studio

La crisi senza fine delle edicole, in quattro anni perso il 30 per cento

Secondo uno studio realizzato da Unioncamere e diffuso nella giornata di ieri 3 gennaio, il capoluogo regionale si attesta al secondo posto a livello nazionale per edicole chiuse dal 2019 ad oggi. Il Friuli Venezia Giulia è terzo, con saldi negativi più marcati in Venezia Giulia, con il Friuli che cerca di resistere

TRIESTE - Il capoluogo giuliano è secondo in Italia per percentuale di edicole che hanno chiuso i battenti negli ultimi quattro anni. E' quanto certifica uno studio di Unioncamere-Infocamere pubblicato ieri 3 gennaio. Dal 2019 ad oggi sono sparite poco meno di 30 edicole, con un saldo negativo che supera il 31 per cento. In Venezia Giulia male anche Gorizia, che con la perdita di 12 edicole si ferma ad un 23,1 per cento in meno; oltrepassando l'Isonzo, ecco che in Friuli le cose vanno leggermente meglio: Pordenone ne perde "solo" 13, con un saldo pari a 16,5 per cento in meno, con Udine che soffre ugualmente, ma tiene il saldo a 15,3 per cento. Complessivamente la regione è terza in Italia per numero di edicole chiuse dal 2019 al 2023, con oltre il 22 per cento in meno. Davanti, si fa per dire, solo il Piemonte e il Molise. 

Negli ultimi quattro anni in tutta Italia sono scomparse quasi 2.700 edicole, di cui 2.327 erano imprese individuali. Una perdita secca superiore al 16% (-18,6% considerando le sole ditte individuali), con tassi di variazione anche a doppia cifra in tante province. L’elaborazione di Unioncamere-InfoCamere sui dati del registro delle imprese, mostra che, in pratica, solo Bolzano e Sondrio, grazie all’apertura di una nuova edicola nel quadriennio, vedono crescere questa tipologia di impresa. 

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