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Giovedì, 29 Febbraio 2024
l'intervento / Cimolais

Escursionista irreperibile, il padre chiama i soccorsi: trovato e salvato nella notte

Voleva compiere un giro dal rifugio Padova ma non ha fatto ritorno a casa. Ritrovato dal soccorso alpino al Bivacco Perugini

Un intervento notturno ha impegnato tra la mezzanotte e le cinque e trenta del mattino le squadre del Veneto e quelle della stazione Valcellina del Soccorso Alpino. I soccorsi si sono attivati in serata, in seguito alla chiamata del padre di un escursionista di 34 anni residente in provincia di Treviso che, non avendo notizie del figlio, ha allertato la centrale di Pieve di Cadore dopo la mezzanotte.

L'uomo aveva sentito il figlio alle 13.20 di lunedì. Il ragazzo gli aveva comunicato via messaggio che si trovava al rifugio Padova e poi al confine con il Friuli e che l'itinerario che avrebbe seguito era da Domegge di Cadore verso il Rifugio Padova e poi verso forcella Montanaia fino al Bivacco Perugini. Da qui sarebbe risalito a Forcella Giumelle (detta anche Forcella Segnata) per poi scendere al Rifugio Padova per il sentiero 357.
Con l'aiuto dei carabinieri si è cercata l'ultima cella telefonica agganciata, quella di Pozzale di Cadore, che si aggancia dalla zona di Forcella Montanaia. A  quel punto si sono attivate sia le squadre di terra del soccorso alpino del Veneto e quelle del Friuli per perlustrare a piedi i due versanti della forcella e si è alzato in volo l'elicottero dal Trentino Alto Adige abilitato al volo notturno.

L'escursionista è stato ritrovato dalle squadre dei soccorritori al Bivacco Perugini a notte fonda, verso le 3:30. È rientrato a piedi assieme a loro verso il rifugio Pordenone e quindi a Cimolais, dove è stato consegnato al padre. Sul posto, al campo base in valle, anche i vigili del fuoco di Pordenone.

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