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Sabato, 22 Giugno 2024
il caso / Centro Storico

Ex fiera, il cantiere è in ritardo: c'è amianto e manca il progetto

Nella corrispondenza tra uffici pubblici e azienda, ottenuta da Nicola Conficoni, emerge che i tempi sono stretti e manca il progetto

Il cantiere dell'ex fiera è in ritardo. Il fatto adesso è chiaro ed è emerso da un accesso agli atti del consigliere comunale Nicola Conficoni che ha ottenuto la corrispondenza tra il Comune di Pordenone, la ditta appaltatrice dei lavori (Arco) e quella che si deve occupare dello smaltimento dell'amianto (Barcore).
Come noto, nei vecchi locali è stata trovata presenza di amianto. Per smaltirlo, come emerge dai documenti ci vorranno almeno 45 giorni che vanno ad aggiungersi al ritardo già accumulato negli ultimi tempi. 

Il tempo è la parola chiave del cantiere per la riqualificazione dell'ex fiera. Gli alberi sono stati abbattuti in tempi record, ma adesso il calendario inizia a farsi molto stretto. Sembra già saltato l'obiettivo di arrivare al 30% del cantiere entro la fine di settembre del 2024 e tutto è legato alla mancanza di un progetto esecutivo che deve essere validato dal Comune e che la ditta vincitrice dell'appalto non ha ancora consegnato. 
Come ha sottolineato Conficoni al momento «non c'è un cronoprogramma aggiornato che rassicuri sul rispetto dei tempi del Pnrr». 
L'orologio gira veloce: entro marzo 2026 dovrà essere tutto concluso perché sarà il momento della rendicontazione. I lavori dovranno andare spediti perché il progetto da 22 milioni di euro è per metà finanziato da fondi Pnrr, che hanno limiti temporali stretti e invalicabili. 

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