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Martedì, 20 Febbraio 2024
il caso / Centro Storico

Ex Fiera, «Il Comune non ha considerato la proposta più vantaggiosa per la collettività»

A due giorni dalla sentenza del Tar arriva la nota di Legambiente

A due giorni dalla sentenza del Tribunale amministrativo regionale sul taglio dei tigli dell'ex fiera (prevista per il 10 gennaio), Legambiente tiene alta l'attenzione sul tema.

«La partecipazione democratica dei cittadini alla vita pubblica - scrive il circolo di Pordenone - è un elemento fondante dell'Unione europea. A Pordenone, per il progetto di rigenerazione dell'ex fiera, che cambierà completamente il volto di un intero quartiere, l'Amministrazione comunale non ha mai accettato il dialogo, tanto che il sindaco dichiara che il progetto del Polo Young sarà presentato alla città una volta completato l'esecutivo, quando cioè nulla si potrà cambiare. Dalla lettura dei giornali, il circolo Legambiente di Pordenone apprende la notizia dell'approvazione del nuovo piano del verde del Polo Young, che prevede, alla fine del cantiere, la "messa a dimora di 60 nuovi alberi al posto dei 47 che saranno sacrificati" e che "il numero di alberi complessivo passi dagli attuali 163 a 141 e poi a 178". Ma un albero quasi centenario non può essere sostituito con uno giovane, anche di dieci anni, e, soprattutto, non si comprende perché le proposte di percorsi nel verde siano subordinate alla realizzazione del nuovo Polo Young. Per il circolo, mantenere i tigli dell'ex fiera non esclude di potenziare i percorsi nel verde in altri luoghi, collegati, della città. Riqualificare l'ex fiera abbattendo gli alberi non può essere l'unica soluzione possibile in epoca di cambiamento climatico e considerando le indicazioni europee che prevedono, per i nuovi progetti, il rispetto del principio di non fare danno all'ambiente (do no significant harm)».

«Il ricorso contro il Polo Young, presentato da Legambiente - concludono - con un gruppo di cittadini e il sostegno del Tiglio Verde e del Campetto Open Run, sottolinea infatti che, volendo intervenire per riqualificare l'area e la struttura dell'ex Fiera, il Comune, in nessun passaggio procedimentale, ha preso in considerazione soluzioni alternative, per valutare la proposta più vantaggiosa per la collettività. Anche se il progetto prevede l’impianto di nuove alberature, queste non riusciranno a compensare in termini di benefici ambientali e servizi ecosistemici la perdita delle piante che saranno abbattute».

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