Cronaca / Fiume Veneto

Fabbricati senza autorizzazione a sette giorni dall'evento: annullata la sagra di Cimpello

Gli organizzatori della Pro Loco. "Si tratta di un problema burocratico. Accettiamo la decisione del Comune, ma andremo avanti"

"Con gran rammarico siamo ad avvisare che purtroppo la nostra tradizionale sagra non ci sarà". Inizia così il post pubblicato dalla Pro Loco Cimpello a sette giorni esatti dall'evento. Il conto alla rovescia dell'evento, previsto dal 5 al 15 luglio, è stato interrotto da poche parole comparse su Facebook che sanciscono, almeno per quest'anno, l'annullamento dei "Festeggiamenti cimpellesi". La griglia di partenza era praticamente tutta schierata in attesa della partenza: volontari, fornitori, sponsor, musicisti. Ma dieci giorni fa sono emersi i primi problemi per gli organizzatori. Mancano, in pratica, le autorizzazioni dal Comune per consentire l'organizzazione dell'evento a norma di legge.

"I fabbricati installati sul terreno della curia sono lì da almeno trent'anni e sono stati usati anche per altre attività compresi gli eventi promossi o patrocinati dal Comune", afferma Elvis Santin della Pro Loco Cimpello. La sagra, con i suoi quasi 50 anni di vita, è diventata una vera istituzione per gli abitanti della frazione di Fiume Veneto. Per questo l'associazione ha cercato di mantenere alti gli standard di sicurezza. "Ogni anno abbiamo presentato la nostra relazione tecnica e ci hanno sempre dato l'ok per la sagra". Fino a oggi. Il tecnico comunale nel corso di una verifica ha scoperto che mancherebbero le autorizzazioni previste per consentire lo svolgimento della manifestazione.

Per la Pro Loco si tratta di un cavillo burocratico, ma rigetta completamente le accuse sui fabbricati non a norma viste le modifiche compiute in passato e quelle in programma in futuro. "Abbiamo tutte le dichiarazioni di conformità degli impianti. Le strutture per come sono state costruite e installate rispettano le condizioni di stabilità e negli anni non hanno ricevuto alcuna prescrizione né dai vigili del fuoco né tantomeno dall'Asl".

Lo stesso si può dire della commissione di vigilanza, "da sempre attenta alla sicurezza di queste manifestazioni in modo da evitare che non ci siano situazioni di pericolosità per le persone", prosegue Santin.  "Parliamo ovviamente della scelta delle materie prime ma anche del trattamento del cibo che viene servito a tavola". 

Per la Pro Loco la sagra non è solo un momento di condivisione e un'occasione di festa. "Buona parte del ricavato che riusciamo a ottenere ci serve poi per le attività di beneficenza. Un servizio che diamo alla comunità o direttamente alle altre associazioni del territorio". 

Nonostante gli incontri con il sindaco non si è riusciti a trovare un compromesso. "I costi erano eccessivi per una soluzione temporanea. E se avessimo comunque trovato una possibilità era comunque troppo tardi. A questo punto è meglio annullare tutto". 

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