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Giallo di Meduno

Donna trovata morta in casa, la Procura: «Marito in gravi condizioni, non può testimoniare»

Le parole del procuratore della Repubblica facente funzioni Mariagrazia Zaina dopo i fatti avvenuti nella serata di ieri, 9 novembre, a Meduno.

Nessun passo in avanti sul caso di Liliana Del Din, la donna di 82 anni trovata senza vita nel pomeriggio di ieri, 9 novembre, nella sua abitazione a Meduno.  A sostenerlo è il procuratore della Repubblica di Pordenone facente funzioni, Mariagrazia Zaina, in un'intervista all'Ansa. La Procura non esclude ancora nulla fino a che non sentirà l'unico testimone presente all'interno della casa: il marito Pasquale Tamai. L'uomo, colto probabilmente da un malore, è stato portato in codice rosso all'ospedale a Pordenone dove è ancora ricoverato in gravi condizioni. Stando alle ricostruzioni delle scorse ore, ad accorgersi che qualcosa non andava è stato il nipote Ugo che non ci ha pensato due volte a chiamare le forze dell'ordine. I carabineri di Meduno hanno allertato gli uomini dei vigili del fuoco che si sono diretti sul posto trovando le tapparelle abbassate. 

La casa di Meduno, in provincia di Pordenone-2

La casa infatti, dava l'impressione di essere disabitata dall'esterno, come se non ci fosse nessuno in quelle ore del pomeriggio. I pompieri, intorno alle 14, trovando l'abitazione chiusa sono riusciti a entrare dalla finestra per effettuare una prima perlustrazione delle varie stanze. Per terra hanno trovato l'uomo immobile, agonizzante e con dei problemi cardiaci. Poco dopo arrivano in cucina e scoprono il corpo della moglie Liliana Del Din. La pubblico ministero Federica Urban e il medico legale Antonello Cirnelli si sono presentati a Meduno per la prima fase delle indagini con il supporto delle forze dell'ordine già sul posto. 

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Tutti gli accertamenti sono stati compiuti fino alle 17 in modo da avere un quadro completo della situazione non ancora chiara per gli inquirenti. Il medico ha compiuto le prime analisi sulla scena e sul corpo della donna in attesa dell'autopsia. Tutte le ipotesi al momento sono aperte, anche se per il momento sono esclusi interventi di terze persone. Gli investigatori hanno infatti deciso di effettuare ulteriori esami sul corpo visto il livido presente sul volto della donna, deceduta 24 ore prima di essere trovata dai vigili del fuoco. 

La Procura: «Il marito è ancora in terapia intensiva»

«Il marito dell'anziana trovata morta in casa a Meduno (Pordenone) è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale e non è in grado di parlare. Dunque, non potrà essere sentito dagli investigatori che stanno seguendo l'indagine», afferma il procuratore Mariagrazia Zaina. «Nelle prossime ore - conclude - sarà conferito l'incarico per eseguire l'autopsia. La casa resta sotto sequestro, circostanza che al momento non comporta disagi visto che l'anziano proprietario è ricoverato in terapia intensiva».

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